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I bancomat della Riviera tornano sotto tiro delle "forchette" dei ladri

Dopo l'arresto l'anno scorso di tre banditi per decine di colpi dello stesso genere, l'identico stratagemma è stato scoperto di nuovo a Fossò

Già in passato erano stati presi di mira gli sportelli automatici della zona. E già allora dalle bocchette di erogazione dei soldi erano state estratte delle "forchette", delle specie di forcelle artigianali utilizzate per far sì che le banconote non escano, ma che il sistema automatico indichi all'utente che invece il prelievo è andato a buon fine. Così la vittima di turno pensa a un malfunzionamento e se ne va. Ma i soldi dal conto gli vengono scalati lo stesso. Poi basta aspettare il momento giusto e raccogliere il malloppo, lontano da occhi indiscreti.

Ancora una volta i bancomat della Riviera del Brenta finiscono nel mirino. Come riporta il Gazzettino, stavolta ad accorgersi del problema sono stati gli utenti di uno sportello di Fossò. Ancora non sarebbe chiaro se effettivamente qualche cittadino sia stato "ripulito" in questi giorni, fatto sta che la "lingua di drago" (come viene anche chiamata la forcella) era lì. A fare il suo mestiere.

Accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Chioggia, che esattamente un anno fa arrestarono tre delinquenti romeni che avevano colpito in svariati istituti bancari della Riviera e del Padovano. Decine di colpi, senza l'utilizzo di esplosivo o di sofisticati skimmer. Solo delle forcelle artigianali modificate ad arte per fare razzia di soldi puntando sulla buona fede dei correntisti. Al vaglio le telecamere di sorveglianza dela zona per cercare di raccogliere indizi utili a dare un volto e un nome ai  furfanti.

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