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Pattuglia dei carabinieri in servizio nel Veneziano

Pattuglia dei carabinieri in servizio nel Veneziano

Un'altra settimana di furti e scassi: due arresti, piovono dieci denunce

Razzìa di rame nei cantieri, iPhone di dubbia provenienza, attrezzatura sportiva trafugata e auto aperte. Nei guai cinque coppie di ladri, una delle quali è anche finita in carcere

Lavoro straordinario per i carabinieri della Compagnia di Mestre da un paio di giorni. Arresti e denunce sono stati segnalati sia per gli uomini di pattuglia sia per gli agenti in borghese del Nucleo operativo e radiomobile. In poche ore di distanza, sono arrivati in caserma due ladri di auto e dieci denunce, di diversa provenienza, per furto aggravato. In ordine di tempo, i primi a finire nei guai sono stati due mestrini di 40 e 36 anni. La coppia non si era accorta della presenza dei carabinieri nel loro territorio "predatorio" preferito: il parcheggio di una frequentatissima palestra di Mirano. Erano stati gli stessi clienti a mettere in allarme gli uomini dell'Arma, poichè, da tempo, erano vittime di furti con scasso ai danni delle proprie auto. Organizzato l'appostamento, per i carabinieri non è stato difficile pizzicare i due ladri in flagranza di reato, mentre si aggiravano con pinze, cacciaviti e altri arnesi del mestiere. Accompagnata in casema, la coppia è stata tradotta al carcere di Venezia, in attesa del processo.

Sempre per furto e tentato furto, sono state denunciate due diverse coppie di cittadini romeni. I primi due ladri sono stati beccati a Spinea mentre armeggiavano attorno ad auto famigliare e un garage dove stavano cercando di nascondere almeno 60 chili di grondaie di rame trafugato da un cantiere. Analoga sorte per la seconda coppia di ladri, che si era introdotta in un'area dismessa, provvisoriamente sottoposta a bonifica dai metalli pesanti, con l'intenzione di rubare materiale da rivendere.

Gli ultimi due casi di furto hanno riguardato altre due persone, originarie dell'Est Europa, perchè trovati in possesso di otto iPhone rubati (di cui i carabinieri stanno cercando il proprietario), e due cittadini di origine etiope sorpresi dai carabinieri di Marghera dopo che avevano cercato di rifarsi gratis il guardaroba alle spese di un negozio sportivo di Mestre. La coppia aveva superato le casse con magliette, pantaloni e scarpe senza pagare.

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