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Cronaca Martellago / Via T. Tasso

Colpo grosso in casa e fuga con i gioielli: "Restituitemi almeno le ceneri di mio marito"

Furto a Maerne domenica. Trafugata anche l'urna funeraria di Fabio Busetto, scomparso a gennaio. L'appello commosso della moglie: "Ladri mettetevi una mano sulla coscienza"

"Se avete una coscienza, restituitemele. Non avete idea di quello che avete rubato". Mentre si rivolge direttamente ai ladri, Nellì Penzo si commuove. Al solo pensiero di ciò che hanno combinato. Furto pesante in appartamento domenica sera. Un furto che però si contraddistingue per un particolare che lascia senza parole: i ladri si sono portati via anche l'urna funeraria del marito dell'inquilina, che era custodita in camera da letto. L'abitazione "visitata" è situata al primo piano di una palazzina di via Tasso a Maerne di Martellago. Fabio Busetto, il marito della signora, è scomparso nel gennaio scorso all'età di 66 anni a causa di una grave malattia. A rendersi conto di ciò che è accaduto, e a lanciare un appello ai ladri, è la moglie di Busetto, 63 anni.

È quasi certo che i malviventi non si siano resi conto di quale fosse il reale contenuto del cofanetto, piuttosto pesante. Si tratta di un involucro in legno di pino voluminoso e sigillato, che i ladri hanno trafugato insieme ad altri oggetti probabilmente pensando che contenesse materiale di valore. Le ceneri di Busetto, che era falegname, vi erano state riposte secondo le volontà da lui stesso espresse. Nell'ultima fase del ricovero in ospedale l'uomo si era sottoposto tra l'altro a un processo di pet therapy, giovando per alcune ore della giornata della compagnia del suo cane, Birillo (DETTAGLI). Lo stesso che domenica sera aspettava la padrona in terrazzo, nonostante la finestra della cucina fosse stata lasciata chiusa. E' a quel punto che Nellì Penzo ha capito che c'era qualcosa che non andava.

La signora, che di mestiere fa l'operatrice socio-sanitaria in una casa di riposo di Scorzè, si è allontanata dall'appartamento verso le 15 di domenica. Si è recata a Mestre per degli acquisti insieme alla sorella in vista del Natale, dopodiché per cena si è fermata a casa di quest'ultima. Poi il ritorno a casa e l'amara sorpresa. La porta d'ingresso dell'appartamento era forzata. I ladri l'avevano aperta facendo leva con un attrezzo da scasso, poi, una volta all'interno, avevano chiuso il chiavistello per agire con tutta calma. "Avevo chiuso a chiave, ma al ritorno la porta si è aperta subito - spiega la diretta interessata - ho tolto con la mano sinistra il chiavistello e sono entrata assieme a un vicino. Avevo paura fossero ancora dentro".

La camera da letto era sottosopra: mancavano cofanetti con gioielli, catene d'oro, spille, orologi, collane, orecchini e braccialetti. Il cassetto del comodino in cui si trovavano i preziosi era stato aperto e messo a soqquadro. In tutto, secondo la proprietaria, un bottino del valore di circa 18mila euro. Solo una catena d'oro in stile Charleston aveva un valore di 10mila euro. Il pensiero è andato subito all'urna del marito, che sul comodino non c'era più. "Hanno agito in più d'uno - conclude la donna - perché era un oggetto pesante. Difficile riuscire a portarlo via da solo". Infine la fuga, stavolta non dalla porta d'ingresso ma dalla finestra. E' per questo che il cane è stato trovato in terrazza. Le indagini sono in corso per cercare di dare un nome e un volto ai malviventi. E' stata presentata regolare denuncia ai carabinieri, che sono intervenuti per un sopralluogo subito dopo la scoperta del furto.

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