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La caserma dei carabinieri di Martellago

La caserma dei carabinieri di Martellago

Ladri in azione a Martellago: tentano di rubare gasolio e causano danni all'idrovora

Al vaglio dei responsabili se il colpo sia riuscito o meno. Sopralluogo dei carabinieri giovedì mattina in via Boschi, a due passi dal casello del Passante. Danni per 5mila euro

Si sono insinuati nell'area appartenente al consorzio di bonifica "Acque risorgive" e hanno causato danni per 5mila euro per impossessarsi di alcuni tubi da utilizzare per succhiare il gasolio dal serbatoio di un camion in sosta poco distante. Nel mirino dei ladri è finita l'idrovora "Dese-Passante" che serve per pompare l'acqua in eccesso all'interno di un piccolo bacino di laminazione. I malviventi sono entrati in azione nella notte tra mercoledì e giovedì a non più di un centinaio di metri dal casello del Passante di Martellago-Scorzè, dove insistono alcune strutture per evitare allagamenti in via Boschi. A essere "depredato" è stato un mezzo pesante di una ditta di manutenzione che lavora in appalto per Cav, la società che gestisce il Passante di Mestre.

Colpo riuscito?

Non è ancora chiaro se effettivamente i malviventi siano riusciti nel loro intento: di certo si sono impossessati di alcune guaine in plastica della struttura e hanno cercato di svuotare il serbatoio del carburante del camion, da trasferire con ogni probabilità in alcune taniche. Si tratta di "prezioso" liquido che poi si sarebbe dovuto rivendere sottobanco. L'allerta è stata lanciata giovedì mattina, quando gli addetti del consorzio hanno segnalato l'effettiva intrusione. Sul posto per un primo sopralluogo sono giunti i carabinieri, verso le 9, dopodiché gli accertamenti sono continuati nelle ore successive. E' stata presentata regolare denuncia per danneggiamenti.

Danni ingenti

“I malviventi hanno prima strappato tutti i fili passanti all’interno di un tubo corrugato, così da mettere fuori uso l’impianto - spiega il geometra Vladi Vardiero, responsabile impianti del Consorzio di bonifica - Stiamo ancora facendo una valutazione dei danni che però a una prima vista sembrano abbastanza ingenti, superiori probabilmente ai 5mila euro”.

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