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Cronaca Jesolo

"Manolesta" sotto l'ombrellone a Jesolo: due ladri arrestati in flagrante

O.T., 36enne senegalese, e A.E.M., 22enne marocchino, sono stati individuati dai carabinieri dopo essersi impossessati di un borsello di un giovane. Ma non era il primo colpo della coppia

Un momento di disattenzione e il borsello "sparisce" da sotto l'ombrellone con all'interno cellulare, lettore mp3 ed effetti personali. Autori della "magia", che in realtà si chiama furto, O.T., 36enne di nazionalità senegalese senza fissa dimora e A.E.M., 22enne marocchino anch'egli senza fissa dimora, anche se con residenza in Sardegna. Il derubato è un 23enne del Bassanese che martedì mattina si trovava in spiaggia a Jesolo per una giornata di sole.

La coppia di ladri dopo il "colpo" si sono subito allontanati camminando lungo la battigia. La vittima, però, si è subito accorta del furto, fatto che non ha colto impreparato nemmeno un bagnino che presta servizio sull’arenile, all’altezza dell’ottavo accesso al mare. Entrambi hanno seguito i due stranieri che, poco dopo, si sono seduti tranquillamente in spiaggia davanti a un pedalò. Immediata la segnalazione alla centrale operativa della compagnia dei carabinieri di San Donà di Piave.

I militari della stazione di Jesolo, una volta giunti sul posto, hanno individuato i due stranieri in possesso dello zaino rubato poco prima. Ma la vera sorpresa è arrivata dopo che è stato controllato l’interno dello zaino stesso e di un secondo analogo borsello, in uso al senegalese. I due, infatti, sono stati trovati in possesso di ulteriore materiale, nello specifico, una tessera bancomat, tre telefoni cellulari e lettori mp3, di cui non hanno saputo giustificare la provenienza.

Presumendo che anche quanto appena rinvenuto fosse il provento di altri furti commessi lungo la spiaggia, i militari hanno condotto i sospettati negli uffici della stazione. Tutti gli oggetti rinvenuti hanno trovato il loro proprietario. Si tratta di tre ragazze, residenti a Quinto di Treviso, Oderzo e Feltre, le quali avevano sporto denuncia del furto subito il giorno precedente e la mattina stessa al commissariato di Jesolo e negli uffici del comando dei carabinieri di Padova.


I due arrestati sono stati processati per direttissima per i reati di furto e ricettazione. O.T. è stato condannato alla reclusione di un anno e sei mesi, nonché alla multa di 300 euro, con pena detentiva da scontare in carcere, mentre A.E.M. è stato condannato a un anno di reclusione e al pagamento di 300 euro di multa, con l’applicazione della sospensione condizionale della pena.

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