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La refurtiva recuperata dai carabinieri

La refurtiva recuperata dai carabinieri

Negozio saccheggiato a Venezia: bottino da 50mila euro, tre arresti

Uno dei ladri è finito in manette in flagrante, i due complici sono stati individuati alcune ore più tardi a Marghera. Refurtiva in parte recuperata

Doveva essere un colpo molto pesante, con un bottino del valore di circa 50mila euro. Per tre delinquenti di origini romene, però, stavolta il piano non è andato a buon fine. Anzi. Si è concluso nel peggiore dei modi, visto che in poche ore i carabinieri hanno stretto loro le manette ai polsi. L'assalto alla galleria "Arte di Venezia" di Calle degli Specchieri, nel sestiere di San Marco. Un esercizio specializzato soprattutto in vetro di Murano, ma stando a quanto trafugato dai delinquenti, anche in occhiali da sole e in articoli di pelletteria.

Verso le 4 di venerdì èo arrivata la telefonata di un cittadino alla centrale operativa del 112 che segnalava la possibile presenza di delinquenti in azione, intenti a cercare di entrare nel negozio forzando la porta. In pochi minuti è stata inviata sul posto una pattuglia del pronto intervento, che si è subito accorta di tre persone sospette che si stavano allontanando nella direzione opposta dalla calle con delle borse a tracolla. Ne è scaturito un breve inseguimento, al termine del quale uno del trio (un 32enne romeno) è stato subito bloccato. Con sé aveva tre borse in pelle piene di occhiali da sole di marca. Merce molto costosa e di facile ricettazione. Nessun dubbio sulla loro provenienza, dato che attaccate c'erano ancora le etichette del negozio appena visitato.

Vista la malparata, intanto i due sodàli sono riusciti a scappare. Nel frattempo il 32enne è stato portato nella caserma di San Zaccaria, da dove è uscito in stato di arresto, e sono scattate le indagini per individuare gli altri due ladri. Il titolare del negozio ha subito sporto denuncia, mentre da un primo sopralluogo è emerso che quegli occhiali erano solo parte della refurtiva. Mancavano all'appello 300 pezzi, oltre che alcune borse, un computer, uno smartphone e una cassa per mp3, per un valore complessivo che si aggira sui 50mila euro.

Ai militari dell'Arma, però, non sono sfuggite alcune tracce lasciate dagli intrusi, che confrontate con la banca dati del Ministero dell'Interno hanno permesso subito di identificare i fuggitivi, già arrestati per furto a fine aprile. A quel punto i carabinieri hanno avviato le ricerche soprattutto nella zona di Marghera, sapendo dove abitava uno della coppia, 28enne romeno. All'interno della sua abitazione è stato sorpreso anche il terzo complice, un 33enne suo connazionale, e di rinvenire anche altra refurtiva, cui si aggiungono anche numerosi portafogli in pelle e notebook. Probabile provento di altre razzie. Inevitabile per il trio l'arresto.

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