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La bambina rischia di annegare, loro ne approfittano per rubare

Sabato pomeriggio due ladruncoli sono stati inseguiti dagli agenti mentre a Jesolo avevano trafugato una borsa. Poco più in là l'elicottero del 118

Non hanno avuto coscienza. Nemmeno quando non si sapeva ancora se una bambina sarebbe sopravvissuta o meno. Nemmeno mentre l'elicottero del 118 si stava alzando dalla spiaggia alla volta dell'ospedale. Due ladruncoli avrebbero pensato bene nel primo pomeriggio di sabato di approfittare della confusione causata dai convulsi momenti del salvataggio della piccola turista di tre anni che ha rischiato di annegare a Jesolo (DETTAGLI) per appropriarsi di una borsa di una signora. La donna, come tanti del resto, avrebbe lasciato la propria postazione per capire cosa stesse accadendo. Attirata dal capannello di gente che si era formato sul tratto di arenile antistante l'Hotel Almar, all'altezza di piazza Manzoni.

Poco prima delle 14.30 l'allarme per una bimba che rischiava di annegare. Per fortuna tutto si è concluso nel migliore dei modi, con la piccola che se l'è cavata. Fatto sta che poco dopo, verso le 15, la signora si accorge che qualcuno le aveva rubato la borsa. Anzi, che quel ladruncolo era ancora vicino. A un tiro di schioppo. Subito lancia l'allarme agli addetti alla sicurezza dello stabilimento Manzoni, che a loro volta interessano della situazione anche gli agenti della polizia locale, sul posto assieme ad alcune pattuglie del commissariato locale. C'erano alcuni eventi legati a Miss Italia e c'era da perlustrare come ogni giorno l'arenile. I bagnanti segnalavano che i predoni si trovavano in sella a una bicicletta.

A quel punto si sarebbe verificato un breve inseguimento fino al lungomare, con i due ladruncoli che per evitare guai a un certo punto si liberavano della bicicletta per continuare la fuga a piedi. Uno dei delinquenti quindi è stato bloccato dai vigili, mentre l'altro, disfatosi dello zaino che aveva in spalla, è riuscito a far perdere le proprie tracce in spiaggia. Sul posto è intervenuta anche una pattuglia del commissariato, visto e considerato che il fuggitivo "placcato" era una vecchia conoscenza: si tratta di un 27enne romeno senza fissa dimora fotosegnalato qualche giorno fa. Il giovane è stato quindi portato negli uffici del comando di polizia locale: la borsa era sparita, ma all'interno dello zaino è stato sequestrato un cacciavite di 33 centimetri, requisito al pari della bicicletta utilizzata per la fuga. Il 27enne alla fine è stato denunciato per appropriazione indebita e possesso di arnesi da scasso. La vicenda naturalmente non ha mancato di suscitare disgusto: c'era una bambina che rischiava di morire, poco più in là c'era chi pensava solo a rubare.

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