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Un covo di ladri a Fiesso: dentro la refurtiva di colpi commessi in tutto il Padovano

Dopo un concitato arresto con sparatoria e agente investito dall'auto dei banditi in fuga, la polizia è riuscita a risalire a un alloggio in cui è stato trovato un lauto bottino

Dovrà rispondere di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale, furto e ricettazione, E.P., il 21enne albanese che, nella notte tra mercoledì e giovedì, a Villatora di Saonara (Padova), ha investito in auto un poliziotto, nel tentativo di sfuggire all'arresto nel corso di un'operazione contro i furti in abitazione in cui un agente ha sparato, a scopo dissuasivo, un paio di colpi di pistola: uno finito contro il mezzo dei banditi, l'altro contro l'abitazione di un residente. Continua in queste ore, invece, la caccia al complice, un connazionale con precedenti specifici per reati contro il patrimonio.

RECUPERATA LA REFURTIVA. Gli uomini della squadra mobile di Padova sono per ora arrivati al covo del fuggiasco, un'abitazione a Fiesso d'Artico, in cui i due albanesi avevano stipato il bottino collezionato in tante notti di lavoro. Dal 23 settembre scorso, da quando cioè sono finiti nel mirino della polizia, non c'è stato giorno, o meglio, notte, in cui non fossero all'opera. Sempre lo stesso il modus operandi e sempre loro due insieme. Arrivavano con le loro auto a Villatora e, nello stesso quartiere successivamente teatro delle scene da far west, ripartivano a bordo delle auto rubate nei giorni precedenti per mettere a segno i loro colpi. Intorno alle 6 del mattino ritornavano con il malloppo, nascondevano nella stessa siepe gli arnesi da scasso e si dirigevano a casa con le loro auto e la refurtiva.

LA MAPPA DEI COLPI. Brugine, Legnaro, Sant'Angelo di Piove di Sacco, Pernumia, Maserà, Salboro, Albignasego, Agna, Conselve, Tribano e Ponte San Nicolò sono le zone che, nel corso delle settimane in cui sono stati monitorati dalla polizia di Padova, sono stati visti aggirarsi e, probabilmente, compiere furti. L'invito  del nuovo capo della squadra mobile, Mauro Carisdeo, a chi ha subito furti nelle ultime settimane nel Padovano è quello di rivolgersi alla questura per visionare la refurtiva e rientrare in possesso del maltolto.

BELLA VITA, MA NULLAFACENTI. Un bottino, quello messo insieme dai due predoni, nullafacenti, che consentiva loro di permettersi la bella vita, tra cui l'acquisto di potenti auto, con una predilezione per le Audi, come quella protagonista dell'inseguimento della scorsa notte a Villatora. Tra la refurtiva recuperata, oltre a gioielli, accessori tecnologici, soldi per un totale di 13.500 euro, biciclette di pregio, anche cinque auto, tra cui una completamente smontata per riutilizzarne le singole parti come ricambi.

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