menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vetri rotti e troppa confusione: ladro in manette a Pramaggiore

A lanciare l'allarme nella notte tra lunedì e martedì sono stati i residenti vicino alla bocciofila. I carabinieri l'hanno sorpreso in flagrante

Troppa confusione. Finestre in frantumi, macchinette forzate. La spola dentro e fuori per accatastare il bottino per poi scappare. Un 24enne di nazionalità marocchina, con precedenti per reati contro il patrimonio e uscito pulito da una vicenda di presunta violenza sessuale, è finito in manette nella notte tra lunedì e martedì a Pramaggiore dopo l'intervento dei carabinieri del nucleo operativo. Alcuni residenti vicino alla bocciofila del paese hanno chiamato le forze dell'ordine segnalando che dall'edificio provenivano degli strani rumori. Rumori che sono continuati anche dopo l'arrivo dei militari dell'Arma, i quali hanno deciso di controllare.

Sul fatto che ci fosse qualcuno all'interno pochi dubbi. Due finestre erano in frantumi, e accanto all'ingresso c'era un borsone con della mercanzia. Agli agenti è bastato appostarsi, aspettando che il delinquente tornasse all'interno della bocciofila per continuare la razzia. A quel punto sono scappate le manette, non avendo alcuna possibilità di fuga. Bottino di qualche centinaio di euro per lui, che aveva messo nel proprio mirino soprattutto i distributori di bevande. Ma una scia di danni ben più ingente a quanto pare (circa 3mila euro per riparare infissi e vetri).

Per lui, residente a Pramaggiore, inevitabile l'arresto con conseguente direttissima nel Tribunale di Pordenone. Con ogni probabilità con ui c'era anche un complice che ha mangiato prima la foglia ed è riuscito a scappare. A destare una certa sorpresa anche tra le forze dell'ordine il fatto che il ladruncolo, per non lasciare impronte, avesse indossato gli stessi calzini che prima aveva ai piedi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento