"Faceva razzia nei bagagli a mano", nei guai lavoratore dell'aeroporto Marco Polo

Nell'abitazione e nell'armadietto di un 45enne di Marcon dipendente di una società di handling che opera nello scalo veneziano sono stati trovati diversi oggetti sottratti a turisti

Approfittando della propria posizione di responsabile, aveva la possibilità di dividere i bagagli a mano decidendo quali poi avrebbe "esplorato". Un dipendente di una società di handling in servizio all'aeroporto Marco Polo di Venezia è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Tessera, oltre che dal personale della polizia di frontiera di Venezia, perchè accusato di aver messo a segno alcuni furti ai danni di viaggiatori che al momento del check-in hanno consegnato per vari motivi i propri bagagli a mano per essere caricati nella stiva dell'aereo (come per esempio la mancanza di spazio sull'aeromobile).

NEI GUAI UN 45ENNE

Del "destino" di zaini e trolley è responsabile una società specliazzata in servizi di handling: il responsabile, un 45enne residente a Marcon, secondo gli accertamenti delle forze dell'ordine, essendo a capo di squadra di operatori addetti al carico e scarico bagagli, riusciva a separarne alcuni per poi riuscire a rubare oggetti di valore. Le indagini sono scattate dopo una denuncia presentata da un passeggero padovano alla stazione di Legnaro e hanno consentito agli investigatori di ricostruire la dinamica dei fatti, anche grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza forniti da Save, la società che gestisce l'aeroporto Marco Polo.

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PERQUISIZIONI E SEQUESTRI

Una volta raccolti indizi concordanti, sono stattate le perquisizioni sia nell'abitazione del 45enne, sia nel suo armadietto. Le forze dell'ordine hanno recuperato parte della refurtiva di cui era proprietario il derubato padovano oltre a diversi altri oggetti, soprattutto occhiali da sole, su cui ora si concentrano gli accertamenti.  
 

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