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Ladro tenta il furto al bar e fuggendo fracassa la vetrina con la testa

Colpo finito nel peggiore dei modi per un giovane di origine marocchina che era entrato nel locale tra via Aleardi e via Gozzi: lo hanno ritrovato immerso in un lago di sangue e denunciato

Ha sfondato la vetrata con la testa per scappare dal bar dove era andato a rubare. Un tentato furto finito nel peggiore dei modi per il ladro che martedì mattina, all'alba, si era introdotto nel locale all'angolo tra via Gozzi e via Aleardi. Il furfante era stato soppresso dal titolare di origine tunisina, da tre anni al lavoro a Mestre. L'allarme era scattato sul cellulare dell'uomo verso le 3e50, come spiega La Nuova, e sul posto stavano per intervenire gli agenti della polizia. Raggiunto il bar da Spinea, il gestore aveva ravvisato i danni: un buco nella vetrina d'ingresso e la cassa aperta. Il bottino sarebbe stato di 400 euro.

Temendo che qualche altro malintenzionato si potesse introdurre nel locale aveva così deciso di aspettare in macchina, tenero d'occhio il buco. Non si era sbagliato: un'ora più tardi si era avvicinato un giovane che, penetrato nel bar-pizzeria, si era diretto verso le slot machines. E' stato a quel punto che il lavoratore si è deciso ad affrontare il malvivente: non appena l'uomo si è avvicinato il ladro è schizzato verso l'uscita del vetro ma la fretta gli ha fatto calcolare male le distanze e si è schiantato con la testa, ferendosi in maniera piuttosto grave. Per il titolare tunisino non ci sono stati modi di trattenerlo, nonostante la caduta, e il ladro è scappato. La polizia aveva poi cominciato la caccia: lo hanno ritrovato le donne delle pulizie nei dintorni della Camera del lavoro di via Ca’ Marcello. Il lago di sangue in cui era immerso aveva fatto temere il peggio. Quando arriva la polizia e l'ambulanza viene riconosciuto e ricoverato al Pronto soccorso per le cure mediche. Si trattava di un cittadino di origine marocchina con precedenti per furto e spaccio. La mattina dopo, però, del ladro non c'era rimasta traccia in ospedale, così è stato denunciato in contumacia per tentato furto. Non ci sono certezze, infatti, che sia stato lo stesso ladro ad aver colpito la prima volta.

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