Cona: ladro tradito da una macchia di sangue, il test del dna lo inchioda

M.A., 30enne sinto, il 28 luglio scorso era penetrato in un'abitazione della frazione di Foresto rompendo il vetro di una porta. Nel fare ciò si è ferito. Dopo gli esami dei Ris è stato denunciato

Il 28 luglio scorso erano penetrati in un'abitazione di Foresto, frazione di Cona, e avevano fatto razzia di generi alimentari. Dietro di loro, però, avevano lasciato una traccia importante. O meglio, M.A., 30enne sinto di Candiana, nel Padovano, aveva fornito agli inquirenti tutti gli elementi per incastrarlo. I malviventi, approfittando dell'assenza dei proprietari, per entrare nella casa avevano forzato due porte d'ingresso. Nel mandare in frantumi il vetro di una di queste M.A. si è ferito, lasciando alcuni macchie di sangue.

I reperti sono stati raccolti dai carabinieri della stazione di Cavarzere e inviati al Ris di Parma. L'esame del dna ha permesso di provare che il sangue era del 30enne, già conosciuto dalle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio. Automatica la denuncia per furto in abitazione.

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