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Venezia laguna, archivio

Venezia laguna, archivio

Tutela di Venezia, Italia Nostra scettica sul Comitatone. «Veneziani in via di estinzione»

«Bene l'interesse di von der Leyen in Europa ma per la gestione della laguna serve ripristinare il Magistrato delle Acque». Ferrazzi: «Emergenza climatica italiana riconosciuta anche dalla Ue»

«Dal Comitatone proposte e soluzioni spesso contraddittorie tra i vari enti competenti». Scettica Italia Nostra sulla riunione del 26 novembre a Roma, per la tutela di Venezia e della laguna, che ha messo in campo un impegno economico di 320 milioni di euro per la conclusione del Mose, e il rifinanziamento della legge Speciale per 10 anni, con riguardo anche ai Comuni della gronda. «Sollievo» del comitato, invece, per la «disponibilità della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a porre la tutela della città tra gli obiettivi prioritari della sua presidenza».

Il Parco

«Contestualmente - scrive Italia Nostra - sono stati istituiti tre tavoli tecnici: finanziamenti per la legge Speciale, ordinamento della laguna e trasparenza. Ci auguriamo che servano a risolvere i problemi e a smentire la battuta del compianto Giulio Andreotti sull’inutilità delle commissioni di studio. Preoccupano le ripetute richieste del sindaco Brugnaro di attribuire alla Città metropolitana la gestione della Laguna di Venezia» che, invece, Italia Nostra vorrebbe affidare al ministero dell’Ambiente. «Si dovrebbe far risorgere - dice il comitato - la figura del Magistrato delle Acque, preposto alla tutela della sicurezza idraulica e dell’equilibrio morfologico della Laguna. «Serve un Parco che abbia tra i suoi primi obiettivi quello di tutelare, tra le specie in via di estinzione, i veneziani stessi».

Emergenza climatica

Oggi, giovedì 28 novembre, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione per dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica nell'Ue e nel mondo. Tra gli obiettivi c'è quello di abbassare livello di riscaldamento globale, arrivando alla neutralità climatica globale entro il 2050. «Abbiamo sollevato per primi questa esigenza - scrive il senatore veneziano del Pd Andrea Ferrazzi - scontrandoci con il negazionismo della Lega. Non ci sorprende che, anche di fronte alla drammatica evidenza degli ultimi eventi estremi, i partiti della destra italiana, Lega e Fdi abbiano votato contro. L'Italia dichiari lo stato di emergenza climatica: abbiamo presentato mozioni, sia alla Camera che al Senato, e chiediamo al ministro Costa di agire», conclude il capogruppo del Pd nella Commissione Ambiente e Territorio al Senato.

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