Cronaca

Passi avanti per la protezione della basilica di San Marco con le lastre di vetro

Via libera di massima della commissione di Salvaguardia. Ora si attendono i «sì» di commissione prefettizia, comitati tecnici per i Beni culturali e accordo di programma col Comune

Manca il via libera della commissione prefettizia, dei comitati tecnici per i Beni culturali e l'accordo di programma col Comune di Venezia. Come riportano i quotidiani locali, ad ogni modo, ieri la commissione di salvaguardia si è dimostrata favorevole alle barriere di vetro che potrebbero, in futuro, proteggere la basilica di San Marco dall'acqua alta. In attesa di un sì condiviso, il provveditorato alle opere pubbliche starebbe pensando al posizionamento di un semilavorato provvisorio per l'autunno.

Il progetto

Nel progetto, che dovrebbe essere comunque una soluzione provvisoria (si parla di tre anni) in attesa del Mose, la basilica sarebbe circondata con lastre di vetro, una vera e propria barriera con varchi d'accesso ai lati. Un'opera per la quale sono stimati circa due mesi di lavoro e che dovrebbe costare oltre 3 milioni di euro.

Acque alte

L'area di piazza San Marco è una delle più delicate della città, oltre che tra le prime ad andare sott'acqua in caso di alta marea. Esiste anche un altro progetto, più ampio e complesso, che è stato studiato per proteggere e tenere all'asciutto l'intera insula. Ha ricevuto l'approvazione del provveditorato e prevede una serie di interventi pensati per isolare l'area in caso di maree di media intensità, fino a circa 110 centimetri (oltre quella quota dovrebbe intervenire il Mose): sistemazione e ristrutturazione dei "gatoli" sotterranei e della rete fognaria, installazione di piccole paratoie, valvole e pompe.

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