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Condannato a 8 mesi per ricettazione, si dà alla macchia: il posto di blocco gli è fatale

L'uomo, un 38enne di origine albanese, era stato condannato dalla Procura della Repubblica di Macerata. In un posto di blocco fermato un uomo con tasso di alcol ben sopra i limiti

Si era reso responsabile del reato di ricettazione di telefoni cellulari. L'uomo, un 38enne di origine albanese residente a Mestre, era stato condannato lo scorso novembre dalla Procura della Repubblica di Macerata ad una pena di 8 mesi da scontare dietro alle sbarre, nonché al pagamento di una multa da 300 euro. Un provvedimento al quale, tuttavia, non aveva voluto sottostare, ragion per cui si era dato alla macchia. Ma i controlli operati sul territorio di Mestre in questi giorni dai carabinieri non gli hanno lasciato scampo: fermato ad un posto di blocco e dopo aver controllato i suoi dati sul terminale interforze, i militari dell'Arma lo hanno dichiarato in arresto e condotto al carcere di Venezia.

Nello stesso contesto è stato denunciato a piede libero S.M.N., 22enne romeno residente a Santa Maria di Sala, bloccato dai carabinieri nel posto di controllo lungo la viabilità principale a Marghera alla guida di una potente BMW. Già nelle prime fasi del controllo l’uomo appariva poco lucido, barcollava, straparlava e non riusciva a reggersi in piedi. Il responso dell’etilometro è stato implacabile con la rilevazione di un tasso alcolemico di circa 1,7 g/l, che ha fatto scattare la denuncia penale con il ritiro immediato della patente.

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