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"Corriamo per vincere": a Milano nuova protesta dei lavoratori Aprilia

Continuano le manifestazioni per salvare i posti di lavoro agli stabilimenti di Noale e Scorzé. Mercoledì volantinaggio al salone della moto "Eicma"

Trenta persone, un migliaio di volantini e un grande striscione: dipendenti Aprilia in trasferta a Milano mercoledì mattina, ma la loro non era affatto una comune trasferta di lavoro. I rappresentanti sindacali interni all’azienda hanno manifestato proprio per salvare i posti di lavoro, cercando massima visibilità al salone della moto e dello scooter. Sono partiti di primo mattino da Noale diretti all’Eicma, la fiera lombarda che chiama a raccolta oltre mille espositori da 35 Paesi diversi. Una vetrina internazionale per una battaglia strettamente locale: perché i tagli incombono sugli stabilimenti di Noale e Scorzé.

La situazione ormai è nota, le trattative partiranno il 18 novembre. Sono cinque anni che si parla di problemi occupazionali di Aprilia, questa sembra davvero la fase più delicata. La bomba è esplosa il mese scorso a Pontedera, nel quartier generale del Gruppo Piaggio, dove il patron Roberto Colaninno l’ha detto in modo chiaro e limpido: “L’azienda Aprilia è sovradimensionata rispetto a questo mercato in crisi”. Potrebbe calare drasticamente la produzione e, dunque, potrebbero diminuire i posti di lavoro. Un’ipotesi che i sindacati non vogliono nemmeno considerare, come ribadito a gran voce pure nella giornata milanese.

“I lavoratori Aprilia corrono per vincere” si legge nello striscione esposto a Milano ma protagonista pure a Oriago durante l’ultima Venice Marathon. I mille volantini sono stati scritti in cinque lingue, puntando forte sul fatto che Aprilia è un marchio conosciuto ad ogni latitudine tra gli appassionati di motociclismo. “Chiediamo a chi conosce e apprezza Aprilia -  si legge - di aiutarci a vincere questa nuova, difficile corsa nel futuro. Siamo orgogliosi del nostro mestiere - sappiamo di offrire un sogno a chi usa tutti i giorni uno scooter per andare al lavoro, a scuola o per godere del proprio tempo libero, in una grande città o nel piccolo borgo. Sappiamo di offrire un sogno anche a chi ama lo stile, la potenza e l’innovazione nel viaggiare in moto. Noi vogliamo continuare a fare il nostro mestiere, a offrire veicoli di qualità, alta tecnologia e fascino. Siamo, però, preoccupati per i pochi e sbagliati investimenti fatti dal management Piaggio per rilanciare il marchio, il futuro di quest’impresa non può ridursi a un nome sui libri di storia. Vogliamo che questa avventuri continui, chiediamo di investire sul marchio e di credere nel futuro di questa azienda”.

Proprio dal salone di Milano martedì Colaninno aveva annunciato il ritorno di Aprilia in MotoGp a partire dal 2016. Per i lavoratori questa prospettiva non basta come garanzia, dal 18 novembre se ne saprà di più. A Noale si incontreranno sindacati e vertici aziendali, il passo successivo potrebbe essere un tavolo ministeriale. Il tempo stringe, a gennaio scadono i contratti di solidarietà.

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