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Sindacati contro Brugnaro: "Ora toglie i permessi per malattia ai lavoratori"

Fp Cgil denuncia: "Una scelta grave in contrasto col benessere delle persone e con la legge". Non si è fatta attendere la risposta da Ca' Farsetti: "Notizie senza fondamento"

Continua il confronto non proprio disteso tra il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, e i rappresentanti dei dipendenti comunali. Stavolta Fp Cgil parte all'attacco sui permessi per malattia dei lavoratori: "Cancellarli è una scelta grave e sbagliata - dichiara Daniele Giordano, segretario Fp Cgil - che contrasta non solo con il benessere dei lavoratori ma anche con le norme legislative". Secondo il sindacato, quindi, "la disdetta del vecchio integrativo e la scelta di approvare un nuovo decentrato con atto unilaterale non ha nulla a che fare con il buon funzionamento dell’ente ma è un atto pensato esclusivamente per colpire e punire i lavoratori".

Oltretutto, ricorda Cgil, c'è una sentenza del Tar che chiarisce che i permessi per malattia non possono essere cancellati. "Se non verrà immediatamente ritirata questa scelta - annuncia Giordano - saremo costretti a rivolgerci all’autorità giudiziaria per richiedere il rispetto di diritti riconosciuti dalla legge. Questo provvedimento appare ancor più grave nei confronti dei lavoratori disabili, che forse più di altri necessitano di doversi assentare per problemi di salute. Il sindaco Brugnaro sta volutamente costruendo un clima di tensione che contrasteremo con tutte le forze e con tutti gli strumenti".

Non si è fatta attendere la risposta da Ca' Farsetti. "Non è assolutamente vero che il Sindaco abbia dato mandato di cancellare i permessi per malattia - spiega l'assessore al personale Paolo Romor - infatti, nel caso di assenze per malattia per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all'orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica. In tal caso l'assenza dell'intera giornata è giustificata con malattia, con conseguente applicazione della relativa disciplina".

"In alternativa - continua l'assessore - l'assenza della giornata può essere giustificata con un permesso per documentati motivi personali, ove ne sussistano i presupposti prescritti dall'art. 19 del CCNL 6.07.1995, nella misura di tre giornate all'anno e possono essere anche richiesti permessi orari con recupero di ore straordinarie prestate o permessi brevi a recupero entro 36 ore annue ai sensi dell'art. 20 del CCNL 6.07.1995. In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili, sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital ed i giorni di assenza dovuti alle citate terapie, debitamente certificati dalla competente Azienda sanitaria Locale o Struttura Convenzionata. In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione".

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