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Si lavora da dopo Ferragosto in tutte le scuole superiori per gli adeguamenti anti covid

Nuovi infissi, spazi e murature modificati: molti cantieri sono già conclusi, altri stanno procedendo in vista dell’avvio dell’anno scolastico

Sono stati tutti avviati gli interventi programmati dalla Città metropolitana nelle scuole superiori del territorio per l'adeguamento delle aule e degli altri ambienti. L'obiettivo principale è guadagnare spazio per riuscire a rispettare le norme di distanziamento relative all'emergenza sanitaria da covid-19: sono 67 singoli cantieri, per la gran parte partiti subito dopo la settimana di Ferragosto, che vanno completati in tempo per l’avvio dell’anno scolastico, previsto per il 14 settembre. La maggior parte dei lavori riguarda infissi, opere murarie, elettriche e adeguamenti di spazi. I fondi ministeriali stanziati per le scuole secondarie di secondo grado della provincia di Venezia ammontano a 1,3 milioni di euro. Si procede a ritmo frenetico: Saverio Centenaro, consigliere delegato metropolitano, ha evidenziato il «grande lavoro delle maestranze e dei tecnici, che sono impegnati anche al sabato e alla domenica per arrivare puntuali al 14 di settembre».

Interventi su spazi, murature, infissi e aule sono stati effettuati (o avviati) al liceo Morin e Luzzati/Gramsci di Mestre, al Luzzati/Edison Volta, al Franchetti, al Pacinotti, allo Zuccante, al Franchetti/Bruno, al liceo Stefanini (qui c'è stato uno degli interventi più complessi, con lo smantellamento della biblioteca e la creazione di due aule didattiche); ancora, al Gritti, al Barbarigo e al Guggenheim. A Venezia sono stati svolti lavori all’Algarotti Ca’ Savorgnan, in Rio de Cannaregio, nella sede di palazzo Testa (con una nuova aula in un ex alloggio), al Vendramin Corner, al liceo Foscarini, dove sono stati inseriti alcuni moduli prefabbricati per nuove aule, al Barbarigo (palazzo San Giovanni Laterano), a palazzo Morosini, al Benedetti-Tommaseo, al Vendramin palazzo Cini (concesso l'uso di uno spazio dell’Arsenale come aula laboratorio), nelle tre sedi del liceo Polo Artistico Musicale, al liceo Guggenheim, a palazzo Fermi (dove si sta ricavando un’aula nei locali di un ex magazzino) e al al Vendramin Corner Polo tecnologico.

Altri lavori a San Donà (Montale, Scarpa Mattei, Volterra), Portogruaro (Da Vinci, D’Alessi,  Luzzato, Belli, XXV Aprile), Fossalta di Portogruaro (Mattei), San Stino, Jesolo; nell’area di Chioggia (liceo Veronese, Righi) e a Mirano (Majorana, 8 Marzo, Levi, Levi-Ponti, Lorenz-Parauro); infine Dolo (Musatti, Lazzari, Galilei) e Oriago di Mira (villa Mocenigo).

Le scuole del Veneto, peraltro, riceveranno dal ministero dell'Istruzione un nuovo finanziamento di 175mila euro nell'ambito del decreto per il potenziamento degli strumenti per di didattica digitale, fondi destinati soprattutto alle scuole che hanno segnalato maggiori vulnerabilità in questo campo durante lo stato di emergenza epidemiologica. Lo ha annunciato la senatrice Orietta Vanin.

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