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Cronaca Mestre Centro / Via Andrea Costa

Le case sono pronte ma l'elettricità non arriva nel quartiere Altobello

Le quaranta abitazioni di Campo dei Sassi sono pronte ad accogliere le famiglie, ma dopo tre anni Enel ancora non ha allacciato la spina nella zona

I lavori sono finiti, le case pronte e le strutture nel quartiere sono state rinnovate, eppure ad Altobello i nuovi appartamenti di Campo dei Sassi restano deserti. La motivazione non è certo la mancanza di inquilini (per ottenere uno dei nuovi alloggi comunali c'è una fila letteralmente chilometrica) quanto piuttosto l'assenza di un elemento fondamentale per rendere le abitazioni vivibili: l'elettricità. Enel, infatti, come riporta il Gazzettino, ancora non ha inserito la spina, nonostante mesi e mesi di solleciti da parte del Comune. Ora, con l'inverno in arrivo, il rischio è che le case vengano occupate da qualche disperato in cerca di riparo.

NESSUNA RISPOSTA – Sulle pagine del quotidiano a sfogarsi per la situazione paradossale è l’assessore all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi, che sottolinea con foga come la storia prosegua in questa maniera da circa tre anni. Tutto inizia con il nuovo contratto per il quartiere Altobello, in cui si stabilisce che la cabina Enel per la zona sarà realizzata da Ater. Quando la struttura è pronta è sempre Ater a pagare 31mila euro per l'allacciamento che, però, non avverrà mai. Da allora è stato un susseguirsi di telefonate, reclami e raccomandate, ma il risultato è sempre rimasto un nulla di fatto. Peggio ancora, da qualche tempo Enel sembra aver preso la brutta abitudine di fare orecchie da mercante e scena muta: la società elettrica, infatti, non risponde né al telefono né alle lettere.

Le nuove case del quartiere Altobello (foto di Ater)

GLI APPARTAMENTI – La zona, spiega sempre l'assessorato, ormai è praticamente pronta: la riqualificazione e la pedonalizzazione di via Costa sono quasi terminate, è stato realizzato l'asilo, rinnovato l'arredo urbano e ormai anche l'ultima delle abitazioni di Campo dei Sassi si avvia alla conclusione (Ater ha infatti terminato la tettoia rimasta in sospeso dopo il fallimento della ditta precedente). 40 sono le famiglie che attendono di poter entrare negli appartamenti, oltre 80 persone che, in molti casi, si ritrovano nel frattempo a dormire in alloggi temporanei o con uno sfratto che pende sulla loro testa come una spada di Damocle. Intanto gli appartamenti sfitti rischiano di attirare attenzioni indesiderate e, se ad occupare i locali disabitati fossero famiglie con bambini o altre categorie protette, esiste la concreta possibilità che, quando la corrente arriverà, mandare via questa gente per fare spazio a chi ha diritto all'alloggio diventi quasi impossibile.

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