“Le ricette di casa mia” di Galbani: in finale anche ricetta da Venezia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Con "Le Ricette di Casa Mia" di Galbani, i veri chef sono gli italiani che si sfidano con le loro ricette di famiglia in dialetto.

Su Galbani.it e sulla pagina Facebook 10 video ricette attraverso le quali "assaporare" un perfetto spaccato dell'Italia moderna dove tradizione ed innovazione convivono perfettamente.

Continua il concorso "Sfida in dialetto" di Galbani che, dopo aver coinvolto le famiglie italiane sul web e in TV con 12 puntate speciali di Carosello Reloaded, si avvia alla sua fase conclusiva che vede protagonisti i migliori testimonial dei formaggi e dei salumi Galbani: i consumatori.

10 video ricette rigorosamente in dialetto sottotitolato si sfideranno per avere il maggior numero di consensi sul sito Galbani.it e sulla pagina Facebook Le Ricette di Casa Mia con Galbani.

«Gli "interpreti" di questi 10 video sono stati selezionati tra i quasi 100 video amatoriali arrivati sul sito Galbani per promuovere la propria ricetta di famiglia. Le video ricette prescelte sono poi state rigirate in una cucina professionale dove i nostri consumatori hanno potuto raccontare al meglio la loro passione per la cucina e per i prodotti Galbani creando dei video intensi, divertenti, assolutamente spontanei e espressione della nostra vita quotidiana e delle nostre mille sfaccettature regionali, anzi provinciali» - racconta Clara Pirovano Direttrice Marketing Galbani - « È così che si passa dal dialetto piemontese, alla cantilena veneziana, dal brianzolo stretto ad un familiare toscano, da un simpatico napoletano fino ad arrivare ad una particolare etnia linguistica della Calabria, incomprensibile ai più. »

Attraverso i volti, i suoni e le ricette dei protagonisti si percorre tutta l'Italia e si assapora quanto di meglio le persone possono dare: la loro passione per la cucina come espressione di amore per i propri cari e come stretto legame con il territorio in cui vivono.

«Con questa attività Galbani ha voluto mettere al centro della propria comunicazione le persone vere, nella loro vita di tutti i giorni, con le loro ricette di famiglia e le loro espressioni dialettali. È dalle cucine di famiglia che è nata la grande gastronomia italiana, è grazie alla passione delle nostre nonne e delle nostre madri che la nostra cucina si è sviluppata per essere apprezzata in tutto il mondo ed è qui che Galbani vuole continuare a stare, sulle tavole delle famiglie italiane» conclude Clara Pirovano.

Famiglie nelle quali la passione per il cibo e per i prodotti Galbani è talmente consolidata che ormai tra i protagonisti troviamo di più i giovani nipoti che le loro anziane nonne.

I 10 finalisti, infatti, oltre a rappresentare 10 diverse regioni con le loro tradizioni culinarie e dialettali, rappresentano un perfetto spaccato dell'Italia moderna nella quale tradizione ed innovazione convivono perfettamente.

Ripercorriamo insieme l'Italia attraverso i volti e soprattutto i dialetti dei protagonisti: il Piemonte con Annarosa da Novare e il suo Risotto al Gorgonzola; il Veneto con Cesare da Venezia e le sue Mozzarelle in carrozza; l'Emilia Romagna con Paola da Modigliana in provincia di Forlì-Cesena e i suoi tortelli dii patata alla salvia; la Lombardia con i tre giovani amici Simone, Daniele e Marco da Verano Brianza in provincia di Monza Brianza con la loro Torta paesana; la Toscana con Monica da Livorno e le sue Chicche di patate gorgonzola speck e radicchio; il Lazio con Manuel da Roma e i suoi Tonnarelli cacio e pepe; la Campania con Nino da Castellamare di Stabia, Napoli, con il suo "Gattò" di patate; la Calabria con Vincenzina di Lungro, Cosenza, e la sua Torta cuor di mandarino, la Puglia con Felice di Bari e il suo Tortino di patate e carciofi e la Sicilia con Antonio da Grotte, Agrigento, con gli 'mpignolati.

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