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Sos dai detenuti a Santa Maria Maggiore: "Situazione al limite"

In una lettera aperta inviata al Gazzettino i carcerati chiedono aiuto alle istituzioni perr alleviare il sovraffollamento: "Chiediamo anche la nomina di un nostro Garante a Venezia"

Sovraffollamento, problemi igienico-sanitari. I detenuti del carcere di Santa Maria Maggiore hanno preso carta e penna e hanno scritto una lettera aperta al Gazzettino chiedendo che qualcuno si occupi di loro. Il penitenziario, infatti, secondo quanto raccontano sarebbe vicino al collasso.

I mittenti chiedo l'attenzione del Comune, del presidente del tribunale di Sorveglianza, Giovanni Maria Pavarin e del giudice Barbara Della Longa. Il gruppo di detenuti, come riporta il quotidiano veneziano, prende a esempio le parole di Marcello Bortolato, magistrato di sorveglianza di Padova, che ha chiesto alle istituzioni di trovare delle soluzioni, anche a costo di interpellare la Corte Costituzionale.

I detenuti, quindi, chiedono che anche Venezia si unisca a Padova nell'appello. "Siamo al limite della sopportazione - spiegano nella lettera - la nostra situazione è a dir poco drammatica. Tutto ciò che sta accadendo non si può senz’altro definire civilmente democratico". Nella missiva si torna a chiedere l'istituzione del Garante dei detenuti, che, pur approvata dal Consiglio comunale, finora non è stato nominato.

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