«Troppi abusivi e senza mascherina», gli albergatori scrivono al prefetto

Da Caorle, gli operatori turistici lanciano un appello affinchè vengano aumentati i presidi delle forze dell'ordine in spiaggia

(archivio)

«Troppi abusivi senza mascherina in spiaggia ad importunare i clienti degli alberghi». Gli albergatori di Caorle scrivono ai comandanti dei carabinieri, della polizia locale, della capitaneria di porto e alla prefettura per chiedere che vengano assegnati più agenti per presidiare la spiaggia. «Negli ultimi giorni diversi clienti delle strutture ricettive hanno segnalato agli operatori turistici la presenza di tanti venditori abusivi in spiaggia che si avvicinano, senza indossare mascherine o con le mascherine abbassate, ai bagnanti per tentare di convincerli ad acquistare la loro merce di dubbia provenienza, a volte con grande insistenza ed arrivando anche a svegliare chi sta riposando - spiegano gli albergatori -. Questo comportamento, oltre a causare danni alle attività commerciali regolari, rappresenta anche una palese violazione delle disposizioni anti-contagio».

«Spesso, inoltre, i venditori abusivi, per trovare un po' di ristoro dalla calura estiva, si riposano sui lettini abbinati agli ombrelloni non occupati, vanificando almeno in parte la costante opera di sanificazione che gli operatori del consorzio Caorlespiaggia assicurano ad ogni utilizzo “regolare” delle attrezzature di spiaggia», continuano gli operatori turistici, sottolineando che «rispetto agli anni scorsi gli agenti a disposizione dei comandi sono in numero inferiore e questo non permette di controllare costantemente cosa accade in spiaggia». 

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Proprio per questo, diversi diversi albergatori iscritti a Federalberghi Caorle hanno inviato e-mail ai comandanti delle diverse forze dell'ordine presenti sul territorio e soprattutto al prefetto di Venezia per portare alla luce il fenomeno, «nella speranza che chi ha competenza possa intercedere per aumentare il presidio di uomini e mezzi quantomeno per il mese di agosto».

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