Cronaca

«Via la disdetta, il sindaco ci riceva»: lettera dei sindacati Avm. Oggi lo sciopero

Continua lo stallo fra le parti ma le organizzazioni chiedono di affrontare temi concreti come i contratti di espansione, gli scivoli pensionistici, il ricambio generazionale e i turni

Vaporetto Actv davanti al Comune di Venezia

Una nuova lettera al sindaco Luigi Brugnaro per superare l'impasse tra gruppo Avm e sindacati dei lavoratori. È stata mandata dalle parti sociali stamattina. Le trattative sono ferme dal 26 gennaio scorso, dopo la disdetta unilaterale aziendale del contratto di secondo livello. Intanto si sono svolti 3 scioperi e domani, venerdì 23 aprile, il sindacato di base Sgb ha indetto il quarto cui ufficialmente le sigle che siedono al tavolo aziendale non aderiranno, pur lasciando libertà d'azione ai lavoratori (dalle 12 alle 15). Potrebbe essere l'ennesima giornata di caos. Dopo settimane di ritardi, corse saltate, alta tensione e utenti inferociti che scrivono al Comune, alla municipalità e ai giornali per chiedere di non essere coinvolti nella crisi in corso fra azienda e lavoratori. Questi i temi da trattare in tutte le aziende del gruppo, citati nella lettera: i prepensionamenti (contratto di espansione, scivoli pensionistici e ricambio generazionale), il turn over, (contratti di apprendistato, formazione, riqualificazione), la mobilità infragruppo, Ztl bus: definizione del futuro e delle funzioni del settore, riorganizzazione di Vela, assetti contrattuali e ammorbidemento dei turni.

La situazione economico-finanziaria per il gruppo è talmente grave da non rendere più possibile garantire il pagamento degli stipendi ai 3.100 dipendenti, nel giro di qualche mese. Le nuove disposizioni di servizio applicate dal primo aprile su turni, soste, pause, riposi e ferie per l'azienda vanno nella direzione di recuperare produttività, mentre per i sindacati e i lavoratori sono «inapplicabili» sui mezzi, come hanno dichiarato, e sarebbero alla base dei ritardi e i disguidi che si ripetono da giorni sui trasporti. «Disagi per i lavoratori e per gli utenti e da lunedì 26 riapre tutto, ripartono le scuole. Ma all'azienda sembra non interessare, rimane ferma nella sua posizione. Abbiamo chiesto al sindaco di convocarci per un confronto», dice Valter Novembrini segretario Filt Cgil in conferenza, affermando che le convocazioni dell'azienda finora hanno denotato «una falsa disponibilità se non si comincia a ritirare la disdetta. L'aumento dei carichi di lavoro significa più chilometri - continua - e questo richiede una discussione sulla sicurezza».

Gli incontri previsti da Avm fino al 23 aprile si sono fermati e non hanno portato a nulla di concreto fra le parti. «Occorre riaprire il tavolo di tutte le organizzazioni unite, Avm, Actv Vela e il sindaco - esorta Marino De Terlizzi segretario Fit Cisl commentando a distanza - se si ha a cuore la città. Il percorso sindacale unitario è un valore che anche il sindaco deve riconoscere». Mentre Andrea Naia di Faisa Cisal è preoccupato per le tensioni sui mezzi. «I passeggeri se la prendono con conducenti, marinai e piloti, sempre in prima linea a rispondere, anche quando la gente è adirata perché mancano i servizi a bordo. Come se ne avessero colpa», dice. «Innanzitutto, che vaporetti e autobus sono previsti per la riapertura dei musei il 25 aprile e per la biennale del 21 maggio? Non sappiamo nulla», commenta Alberto Cancian di Usb. 

«Tenuto conto delle disponibilità da lei esplicitate nell’incontro del 18 marzo scorso - si legge nella lettera indirizzata a Brugnaro e ai responsabili del gruppo - e favorevolmente accolte dalle scriventi, siamo a comunicarle che la situazione non ha ancora avuto risvolti determinanti. Ma siamo ancora convinti che il dialogo ed il confronto costruttivo siano la chiave per aiutare il gruppo Avm, Actv e Vela a uscire dalla condizione di crisi economica che l’ha duramente colpito insieme ai suoi 3.100 dipendenti. Riteniamo serva distinguere gli interventi necessari per traghettare il gruppo oltre il momento di difficoltà contingente, da quelli invece strutturali che hanno la necessità di essere discussi all’interno di tavoli istituzionali che coinvolgano tutti per ricercare le risorse necessarie al funzionamento del servizio di mobilità e trasporto della città. Siamo a richiedere il suo autorevole intervento e di essere ricevuti con urgenza, per dare finalmente avvio ad un confronto che ci consenta di entrare nel merito delle azioni necessarie nell’ambito del lavoro». 

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