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La lettera-truffa al contribuente "Per aprirla devi pagare 168 euro"

Un mestrino prima è stato raggiunto da una telefonata che gli anticipava l'invio dell'Agenzia delle Entrate di una busta, poi ha sventato il raggiro

La lettera sembra in tutto e per tutto quella tanto temuta dell'Agenzia delle Entrate. Verdognola, con l'intestazione "Agenzia delle Entrate, Iva e Imposte". Unico particolare: per poterla ritirare bisognava pagare un contrassegno di 168 euro. Una truffa bella e buona sventata, come riporta La Nuova Venezia, da un cittadino mestrino che nei giorni precedenti all'arrivo della missiva era stato raggiunto da una telefonata in cui gli si annunciava l'invio di una raccomandata con contrassegno.

Stop. Nessuna specifica sull'argomento e sul motivo per cui l'agenzia aveva messo nel mirino proprio lui. Insospettito, l'uomo naturalmente non ha pagato nulla. Ma prima che la busta si volatilizzasse l'ha fotografata col proprio cellulare. Dopodiché ha raggiunto la sede dell'Agenzia delle Entrate di Marghera e ha fatto presente la tentata truffa. "Queste lettere con pagamento in contrassegno sono un palese tentativo di truffa che potrebbe colpire, in particolare, le persone anziane con l’approssimarsi del periodo estivo - spiega in una nota la stessa Agenzia delle Entrate, la quale invita "a denunciare ogni eventuale tentativo di raggiro il prima possibile". Anche perché è possibile che il malcapitato mestrino non sia stato l'unico ad aver ricevuto la lettera. E qualcuno potrebbe essere caduto nella trappola.

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