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Emergenza profughi, Zaia chiede un incontro urgente a Cuttaia

Lettera al prefetto di Venezia del presidente del Veneto, che chiede "perentoriamente" di essere informato sugli arrivi e sui trasferimenti

Continuano a infuriare le polemiche riuardanti l'arrivo dei profughi nel territorio veneto e la loro dislocazione. Da inizio giugno sono oltre un migliaio le persone che sono arrivate, dopo esser sbarcate sulle coste siciliane, fino da noi. Gli ultimi trasferimenti, almeno fino a mercoledì mattina, hanno riguardato anche un residence di Eraclea, dove troveranno alloggio 54 profughi.

Da subito sono scattate le critiche, visto che si tratta di nove alloggi rimasti sfitti durante la stagione estiva che verranno occupati dai migranti. Gomito a gomito con i vacanzieri che avevano scelto la struttura ricettiva per le proprie vacanze. Il presidente del Veneto Luca Zaia, che fa proprio anche l'appello dei sindaci della zona dei colli euganei, martedì pomeriggio si è affrettato a dichiarare che lì i profughi non possono stare: "Giù le mani dalle nostre località turistiche", ha dichiarato. Il giorno seguente la sua posizione non si è spostata di un millimetro, ma, dopo il tavolo tecnico tra prefetti di martedì in laguna, il governatore ha anche deciso di inviare una lettera al prefetto Domenico Cuttaia. Nella missiva si chiede formalmente, "in relazione allo straordinario afflusso di cittadini stranieri" la convocazione di "un vertice urgente per fare il punto della situazione a livello regionale sullo stato d'accoglienza degli immigrati e sui reali livelli di presenza in ambito territoriale".

Nello scritto il presidente sottolinea: "Ribadendo la mia ferma e totale contrarietà ai modi e ai tempi di gestione di tale emergenza sia a livello nazionale che a livello locale, urge comunque avere esatta contezza di quanto sta accadendo sul territorio dell'intera Regione, con riferimento agli immigrati già accolti dalle varie comunità locali, dagli operatori del privato sociale o da singoli cittadini, e con riferimento anche a quelli che in queste ore si sta programmando di allocare secondo modalità non del tutto convenzionali e sui quali occorre fare chiarezza, a causa dei numeri assunti da fenomeno migratorio che è in atto".

E' stato chiesto "perentoriamente" (è il termine utilizzato) alla Prefettura "di fornire in tempo reale costanti informazioni su ogni attività di allocazione sui territori veneti e di garantire un puntuale e analitico flusso informativo sugli immigrati e sui profughi destinati al Veneto, precisandone la nazionalità, l'identità, la condizione giuridica e l'esatta dislocazione territoriale".

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