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Cronaca San Donà di Piave

Rinnovo arredi: letti nuovi negli ospedali di Jesolo, San Donà e Portogruaro

L’Ulss4 ha messo al bando quelli vecchi a movimento manuale per sostituirli con i più moderni dispositivi presenti sul mercato

Rinnovo del parco letti negli ospedali di Jesolo, Portogruaro e San Donà di Piave. L’Ulss4 mette al bando gli obsoleti letti a movimento manuale per sostituirli con i più moderni dispositivi presenti sul mercato. Recentemente sono stati acquistati 285 letti completamente elettrici a 4 sezioni, di cui 3 snodate e una fissa, con regolazione in altezza per un carico massimo di 260 chili, verranno collocati entro il prossimo autunno nei tre ospedali dell’Ulss4 e completeranno il rinnovo del parco letti.

Sicurezza del paziente

 Tutti sono forniti di due pulsantiere per il movimento (una per il paziente e una per l’operatore), di batteria ausiliaria per il funzionamento anche in assenza di corrente, di schienale che in fase di elevazione si sposta automaticamente all’indietro in modo da compensare la spinta del paziente verso il fondo del letto riducendo così la compressione della zona torace/bacino per favorire la respirazione e migliorare il comfort della postura. Per la scurezza del paziente 4 sponde a ribalta impediscono l’eventuale caduta, il personale medico e infermieristico può contare su un sistema di luci led bicolore, verde e arancio, per rilevare istantaneamente se il letto sia posizionato a un’altezza adeguata alla discesa del paziente. Non mancano gli accessori utili come la presenza di un pianetto porta monitor o computer.

Prevenzione per il personale

«Una novità che incrementa la qualità assistenziale ai pazienti e contemporaneamente agevola il lavoro degli operatori sanitari - osserva il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza -  poiché la movimentazione elettrica aiuta la mobilizzazione dei pazienti evitando sovraccarichi funzionali agli operatori. Pertanto - conclude il dg dell’Ulss4 - questi dispositivi saranno anche un valido strumento di prevenzione di patologie osteoarticolari per il personale che lavora negli ospedali, e contribuiranno a ridurre gli infortuni sul lavoro tipici da movimentazione di pazienti, come lombalgie da sforzo e malattie professionali legate al mal di schiena causato da discopatie vertebrali». L’investimento complessivo è di 442 mila euro.

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