"Poche aule", lezioni in fondamenta all'Algarotti. La Provincia non ci sta

La titolare di Ca' Corner minaccia azioni legali dopo che lunedì mattina gli studenti si sono seduti all'aperto: "A loro assegnato un piano al Sarpi"

Era già stato annunciato da alcuni giorni, alla fine la dirigente scolastica dell'istituto turistico Algarotti e dell'istituto professionale Sarpi di Venezia è stata di parola. E' stato un primo giorno di scuola particolare per i suoi studenti, che di certo ricorderanno a lungo le lezioni tenute in fondamenta lunedì mattina. Le sedie, non i banchi, sono state posizionate a due passi dall'ingresso dell'edificio scolastico, dopodiché è partita la protesta. Il nodo del contendere? L'assegnazione da parte della Provincia del quarto piano dell'istituto Sarpi per far fronte alla carenza di aule. Una decisione rispedita al mittente dalla preside Manuela Perini, in aperto contrasto con l'Ufficio scolastico territoriale, che invece aveva dato il suo nulla osta alla distribuzione degli spazi. Per ora quindi si sarebbe trovata una soluzione di compromesso, con l'utilizzo temporaneo degli spazi di alcuni laboratori didattici dell'Algarotti. Seguiranno quindi altri incontri, anche con il direttore scolastico regionale, per trovare una soluzione. Sul Sarpi, però, sembra esserci un no deciso.

A rischiare di essere penalizzati naturalmente sono docenti e studenti, in mezzo a un braccio di ferro che potrebbe inasprirsi dopo l'annuncio della presidente della Provincia Francesca Zaccariotto di voler percorrere la strada giudiziaria. "Dopo la lettera inviata lo scorso venerdì ai due dirigenti scolastici che assegnava definitivamente quattro nuove aule all’Algarotti, e la decisione odierna della preside dell’Algarotti di fare lezione in fondamenta per “scarsità di aule”, la Provincia intende procedere con eventuali azioni legali a difesa della propria immagine, e per prevenire eventuali comportamenti emulativi che possano creare disfunzioni e disservizi".

"Trovo inaudita la decisione della dirigente di far lezione in fondamenta - commenta la Zaccariotto - Un’offesa ai ragazzi in primis, e poi alla scuola pubblica che lei rappresenta a pieno titolo. E spiace apprendere che ciò è avvenuto con l’assenso dei genitori. Uno show che, in un momento di grande difficoltà generale che ci vede tutti andare avanti con la volontà di fare e fare bene, poteva essere evitato. Questa Provincia sta proseguendo con il suo programma in materia di manutenzione scolastica, nonostante i bastoni fra le ruote che il governo Renzi ci ha messo, e i tagli dei trasferimenti regionali. Abbiamo dato una risposta concreta alla richiesta di nuovi spazi: quattro aule in grado di ospitare 78 ragazzi, in spazi recuperati, resi funzionali e agibili, e dotati di servizi. Certo, stiamo parlando di un piano mansardato, ma le autorità preposte al controllo hanno dato conferma della sua sicurezza".

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