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Testi didattici, Confcommercio batte i pugni: "Concorrenza sleale"

L'associazione di categoria veneziana ha scelto di avviare una battaglia legale contro la grande distribuzione. Nel mirino ci sono anche i docenti

Compravendita illegale di libri didattici tra docenti e rappresentanti di commercio. Sarebbe la pesante accusa avanzata da Ali Confcommercio, in rappresentanza delle librerie indipendenti, contro supermercati e grande distribuzione. Ma nel mirino dell’associazione di categoria, come riporta Il Gazzettino, ci sono anche e soprattutto i docenti. La Confcommercio chiede ai presidi di vigilare sulla gestione dei testi scolastici da parte dei professori, intanto critica fortemente anche la politica degli sconti presenti nel mercato della grande distribuzione.

Ali Confcommercio Venezia ha avviato una battaglia legale denunciando vari episodi ritenuti di concorrenza sleale, il presidente Giovanni Pelizzato alza la voce: “Gli sconti devono avere limiti precisi stabiliti per legge, che però in questo mercato vengono ripetutamente violati”.

Confcommercio è convinta che le librerie indipendenti possano offrire servizi e vantaggi che la grande distribuzione non può affatto dare, ecco perché le difende assiduamente: i vantaggi sarebbero il pagamento a rate, la possibilità di ordinare i libri anche in ritardo e da casa, la possibilità di essere avvisati quando arrivano. La crociata prosegue da anni, ora Confcommercio si affida anche agli avvocati.

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