Cronaca Dorsoduro / Dorsoduro, 3246

Libro Meloni, blitz del collettivo nelle librerie e striscioni a Ca' Foscari. La condanna di Fratelli d'Italia

Il post su Facebook: «Andate anche voi a capovolgere i libri che inneggiano al fascismo». Speranzon: «La protesta di alcuni studenti diventata occupazione. Un atto di prevaricazione»

Il caos dopo la vicenda del libro di Giorgia Meloni esposto a testa giù e il post social del professore Simon Levis Sullam dell'università di Ca' Foscari non si placa. Domenica sera il collettivo universitario Li.S.C (Liberi Saperi critici Venezia) aveva dato su Facebook appuntamento per oggi alle 17. «Ci vediamo domani a Ca' Foscari centrale per dimostrare solidarietà al professor Sullam e ribadire la natura antifascista della nostra Università».

Lunedì mattina, post di aggiornamento del collettivo. «Alcune aliene hanno deciso di scendere dallo spazio e invadere diverse librerie veneziane per esprimere solidarietà a qualsiasi espressione antifascista. Andate anche voi a capovolgere i libri che inneggiano al fascismo». Postate anche le foto di alcune vetrine con il testo della leader di Fratelli d'Italia messo sotto sopra. «Non possiamo che condannare la nostra rettrice - continua il collettivo sulla pagina Facebook - per le dichiarazioni fatte a seguito della vicenda del professor Sullam: non possiamo accettare che l'Università presti il fianco allo sporco gioco di partiti politici». Nel pomeriggio alla finestra di un'aula e sul piazzale dell'Ateneo sono apparsi striscioni: «Se Ca' Foscari non prende posizione la prendiamo noi», e un breve resoconto: «Oggi eravamo un centinaio di persone, student?, professori e società civile. In tantissim? abbiamo preso parola per esprimere non solo la nostra vicinanza e solidarietà al professor Sullam, ma anche e soprattutto per ribadire che l'università è antifascista». «C'è poco da parlare di Università come spazio di condivisione quando c'è un'assessore regionale alla Scuola e laureata a Ca' Foscari di Fratelli d'Italia che canta faccetta nera alla radio, e se si continua a vomitare odio contro chi ha orientamenti sessuali non eteronormati. Qual è il discorso egemone di violenza? Ci aspettavamo una difesa del professore da parte dell'Università e che la rettrice ci ascoltasse e condividesse con l'Ateneo le sue posizioni prima di renderle pubbliche», commenta Ruggero Tallon del collettivo Li.S.C.

Più tardi in una nota la reazione del capogruppo regionale di Fratelli D'Italia, Raffaele Speranzon. «La protesta di alcuni studenti è diventata occupazione a Ca' Foscari - afferma - Ferma condanna del gesto, un atto di prevaricazione dopo la condivisione social delle foto del libro della leader del partito Giorgia Meloni a testa in giù e l'attacco alla rettrice dell'università veneziana. Questo è il triste e preoccupante raccolto che si ottiene seminando odio nella mente e nei cuori delle persone: l'università è spazio di crescita, di conoscenza, di confronto, ed è gravissimo che ci sia chi ne approfitta per trasformarlo in un palcoscenico per propaganda ideologica». «Dilaga sempre di più negli ambienti di certa sinistra una strana concezione della democrazia - commenta il senatore e coordinatore veneto di Fratelli d'Italia Luca De Carlo - Trovo agghiaccianti le parole e le azioni del collettivo Liberi Saperi Critici di Venezia, che con una chiamata alle armi che ricorda i periodi bui degli anni '70 ha organizzato una protesta contro la stessa rettrice di Ca' Foscari, "colpevole" di aver preso le distanze dal post condiviso dal professor Levis Sullam. Gettare odio sulle persone che la pensano diversamente, è questa la democrazia, la libertà di pensiero che si vuole tutelare? Spero che tutte le forze politiche, come già successo in occasione della pubblicazione del post originario, condannino l'accaduto».

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