Spettro licenziamenti da Auchan, in Italia saranno 1400 gli esuberi

Il gruppo ha ufficializzato il suo piano di ristrutturazione aziendale. Tremano anche i dipendenti mestrini. Il 9 maggio sarà sciopero

All'inizio sembrava che la situazione per i dipendenti del Nord fosse più tranquilla rispetto ad altre zone d'Italia. Niente di tutto ciò. Per i dipendenti del centro commerciale Auchan, come degli altri punti vendita veneti, si prospettano giorni di fuoco per l'annuncio di tagli da parte della dirigenza. Tagli pesantissimi, visto che lunedì, al termne di un incontro con i sindacati, è stato annunciato che gli esuberi saranno 1.426 in tutto il Paese. Una cifra enorme che secondo i rappresentanti dei lavoratori dovrebbe essere "distribuita in maniera omogenea tra Nord, Sud, Centro e Isole e non, invece, concentrati nel Meridione come inizialmente previsto".

Sempre più crisi per il gruppo della grande distribuzione, anche se a Mestre il centro commerciale è stato di recente raddoppiato e continua a costituire un tempio dello shopping. la dirigenza ha intenzione di tagliare drasticamente il costo del lavoro, e ciò vuol dire che le conseguenze peggiori potrebbero subirle proprio alcuni dipendenti.

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Già nei mesi scorsi si era parlato di una riorganizzazione, ma ora si va verso il muro contro muro. I sindacati hanno annunciato uno sciopero il prossimo 9 maggio in tutti i punti vendita, per dimostrare che i dipendenti rigettano in toto la prospettiva di taglio di circa un decimo dei dipendenti (in tutta Italia sono sui 12mila i lavoratori Auchan). "Auchan Italia continua a prendere unilateralmente le sue decisioni, senza mostrare alcuna intenzione di tornare al tavolo della trattativa", commenta una rappresentante della Cgil della Lombardia. Ora si aprono 45 giorni previsti dalla legge per cercare di riavviare la trattativa, poi 30 giorni tecnici per la convocazione al ministero. Due mesi o poco più incandescenti.

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