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"Licenziamenti agli spazi cuccioli", chiesto un incontro a Brugnaro

Preoccupazione tra i lavoratori per le lettere che starebbero arrivando in queste ore. L'unione sindacale di base ha scritto al neo sindaco

Torna lo spettro licenziamenti tra i lavoratori degli spazi cuccioli comunali, dopo le drammatiche settimane in cui le cooperative rischiavano di essere colpite dai tagli dell'amministrazione. Alla fine, poche ore prima dell'approvazione del bilancio di previsione di fine maggio, l'ex commissario Vittorio Zappalorto aveva deliberato uno stanziamento di 128mila euro per il servizio.

Ora potrebbe tornare tutto in discussione: "Dopo le mobilitazioni e la raccolta di firme per il mantenimento del servizio e dei posti di lavoro, portate avanti dai genitori con fanciulli e dalle operatrici dipendenti della coop Socioculturale - spiega Usb Venezia - si pensava che almeno fino a fine anno l'erogazione di tale servizio fosse garantito". In queste ore invece "stanno arrivando alle operatrici le lettere di licenziamento, senza che comunque si sia attivata quantomeno correttamente la procedura prevista dalla 223 del 1991".

Nel frattempo alle operatrici, secondo il sindacato, starebbero giungendo anche proposte di riduzione e riformulazione del servizio, "puntando su due obiettivi: accorpare il servizio in un unico turno giornaliero e ridurre il numero di bambini che possono accedere all'erogazione del servizio, con conseguente riduzione di ore di servizio". "Se tale ipotesi si dovesse verificare - prosegue Usb - la questione assume due risvolti: la riduzione con licenziamento di personale, appunto, ed una erogazione del servizio, oltre che ridotto, non conforme alle esigenze delle famiglie". Il servizio spazio cuccioli solo mattutino viene infatti considerato insufficiente.

Ecco perché Usb ha richiesto un incontro urgente non solo alla coop Socioculturale e al dirigente comunale interessato, ma anche al neo sindaco Luigi Brugnaro: "Il primo cittadino - spiega Usb -, insieme ad altri candidati sindaco che poi al ballottaggio hanno sostenuto la sua candidatura (Zaccariotto ecc.), si era impegnato a garantire il mantenimento del servizio. Ora convochiamo un incontro affinché si trovi una soluzione sul futuro del servizio sociale, che non è un optional ma una necessità per famiglie del Comune di Venezia". "Auspichiamo che dagli impegni si passi ai fatti - termina la nota sindacale - visto che a fine mese il servizio, così come è oggi, termina".

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