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Thetis, il 22 settembre è time out: decine di addetti destinati al licenziamento

Mercoledì il vertice in Regione per i 45 dipendenti sul punto di perdere il posto. Filctem: "Le azioni di Mantovani, Palomar e Adria siano acquistate da altre società e siano ricollocati i lavoratori"

Le società interessate ad acquisire le quote di Thetis che Mantovani, Palomar e Adria Infrastrutture avrebbero intenzione di vendere, secondo quanto manifestato al socio di maggioranza, il Consorzio Venezia Nuova, ci sarebbero. E su questo i sindacati hanno puntato mercoledì al tavolo della Direzione Lavoro della  Regione del Veneto, dove si sono riuniti Filctem Cgil, i vertici Thetis, la Rsu e l'assessore al lavoro regionale, Elena Donazzan.

NUOVI INVESTITORI PER CONTINUARE I PROGETTI E SALVARE IL LAVORO

Perchè nuovi investitori potrebbero voler significare nuovi progetti per la laguna e per l'ambiente e quindi nuovo bisogno di assumere lavoratori specializzati, proprio quei 45 che oggi Thetis vuole espellere, dopo anni di attività, studi e opere realizzate. Senza possibilità di appello alcuno, seppur in presenza di un piano di riorganizzazione aziendale che però, finora, esiste solo sulla carta.

IL PIANO INDUSTRIALE

La procedura di licenziamento collettivo ha scadenza 22 settembre. Meno di 10 giorni. Il piano industriale deve attendere invece l’approvazione dall’assemblea dei soci Thetis convocata per fine mese. Ci sarebbe la volontà di mantenere l'impegno su specifici progetti del settore aziendale riferito all’ingegneria ambientale civile e direzione lavori. Il settore legato ai sistemi intelligenti di trasporto invece, come confermato, non interessa e sarà messo in vendita, così come confermato resta, visto che non sono sopraggiunti motivi finanziari ed economici per sospenderlo, il procedimento di licenziamento avviato. Per quanto riguarda i laboratori distaccati presso l’ex Magistrato alle Acque, Thetis ha dichiarato che sono in corso trattative con alcuni enti territoriali, vista la funzione pubblica svolta da questi lavoratori. Altro non è stato precisato. La situazione dei laboratori pertanto, non ha fatto alcun passo avanti.  

L'APPELLO DI FILCTEM CGIL ALLE ISTITUZIONI

Filctem Cgil ha respinto, di nuovo, il procedimento di licenziamento collettivo anche a fronte della imminente presentazione del nuovo piano industriale, sottolineando la necessità che anche gli enti locali come il Comune di Venezia e la Regione Veneto, tramite le loro partecipate, contribuiscano a sviluppare attività con Thetis, rilanciando la Società nel suo complesso e impedendo con ogni mezzo la perdita di posti di lavoro, che spesso viene indicata come obiettivo prioritario, insieme alla salvaguardia di addetti che nessuna responsabilità hanno rispetto alla crisi e alle scelte politico-aziendali portate avanti fino a questo momento. In ultima istanza, Filctem Cgil ha anche chiesto ai vertici Thetis di valutare la possibilità di ricollocare i dipendenti in procedura presso altre aziende della compagine azionaria. 

LA PROROGA DEL LICENZIAMENTO AL 10 OTTOBRE 

Una discussione durata ore e che ha portato, come spiegato dal sindacato, a poca cosa: la concessione di una proroga dei termini della procedura di licenziamento collettivo al 10 ottobre, data successiva all’assemblea dei soci nella quale verrà presentato e discusso il piano industriale, che potrebbe aprire nuove opportunità. Si è anche deciso di riconvocare per i primi di ottobre il tavolo regionale di crisi su Thetis, voluto dall’assessore Donazzan, cui far partecipare i commissari straordinari del Consorzio Venezia Nuova e il provveditore alle Opere Pubbliche del Triveneto (ex Magistrato alle Acque di Venezia).  La speranza di lavoratori e sindacato è appesa a un filo. Lunedì assemblea all'Arsenale di Venezia con i lavoratori di Thetis. 
 

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