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Lieto fine alla Fenice: bilancio in pari, c'è anche un piccolo utile

Il Sovrintendente Chiarot ha presentato il bilancio consuntivo 2014. La situazione in generale migliora: 140mila gli spettatori paganti in un anno

Dulcis in fundo c'è il lieto fine, che non è sempre scontato quando si parla di teatro. Ma al di là di copioni e battute, stavolta a recitare al meglio sono stati i conti del Teatro la Fenice, la cui fondazione ha chiuso il bilancio consuntivo 2014 in pareggio. Una performance positiva che si registra per il quarto anno consecutivo, con stavolta anche un piccolo utile di 18.264 euro.

Venerdì a mettere nero su bianco numeri e tabelle è stato il Sovrintendente Cristiano Chiarot, che ha sottoposto la sintesi del bilancio al Consiglio di Indirizzo della Fondazione, presieduto dal commissario straordinario Vittorio Zappalorto. Nel corso dell'anno passato, si legge, la Fenice ha presentato 140 recite d'opera, 6 spettacoli di balletto, 42 concerti sinfonici e oltre 200 altre manifestazioni che spaziano dagli spettacoli per le scuole, per il decentramento o attività promozionali. In tutto quindi oltre 400 iniziative che hanno attirato migliaia di spettatori.

Per quanto riguarda le recite d'opera la Fenice si conferma tra i primi teatri per produzione in Italia. L'incidenza dei contributi pubblici sui totali dei ricavi (34 milioni di euro) passa dal 57% del 2013 al 54% del 2014. Il Teatro è passato da una capacità di produrre ricavi del 43% nel 2013 al 46% nel 2014. In particolare i ricavi della biglietteria sono stati di 8,5 milioni di euro, con 140.000 spettatori paganti. Ci sono stati 120.000 visitatori tramite le visite al Teatro organizzate da Fest, Fenice Servizi Teatrali, che hanno espresso 1 milione di ricavi aggiuntivi.

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