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Linee elettriche sostituite e interrate, Terna ripresenta il progetto tra Dolo e Camin

Previsti 22,2 nuovi chilometri di linee e il rimpiazzamento di 70 di vecchi. La proposta era stata bocciata dopo il ricorso dei privati. "Nuovo progetto compatibile anche con l'idrovia"

Potrebbe essere finalmente la volta buona: Terna ha ripresentato il progetto tra Dolo e Camin che prevede 22,2 nuovi chilometri di linee elettriche, sostituendone 70 di vecchi, e l'interramento di quasi tutte le linee che passano sopra al Vallone Moranzani, zona Malcontenta. Lì, in base ad un accordo del 2008 poi congelato, dovrebbe essere realizzato un parco sopra i fanghi provenienti dai canali portuali.

Il nuovo "progetto di razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova", assicura Terna, supera tutte le criticità per cui quello iniziale aveva subìto la bocciatura da parte del Consiglio di Stato dopo i ricorsi di alcuni privati proprietari di abitazioni in Riviera del Brenta. La linea inoltre è compatibile con il progetto dell'Idrovia Padova-Venezia come canale scolmatore e navigabile di 5° classe e con il Vallone. Rispetto alla proposta precedente, infine, quella attuale prevede la diminuzione dell'altezza dei sostegni mediamente di 7 metri.

L'intervento era stato ipotizzato inizialmente nel piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale approvato dal ministero dello Sviluppo Economico nel 2003; i cantieri si erano aperti nel 2012, ma poi tutto era sfumato in seguito alla sentenza. "Il progetto di razionalizzazione è necessario per garantire l'esercizio in sicurezza del sistema elettrico del Veneto, che ha un deficit energetico del 41,5% – spiega una nota del gestore della rete elettrica nazionale in alta e altissima tensione - Si tratta di un progetto unitario per le aree tra Venezia e Padova e comprende l'ambito del Vallone Moranzani. Il nuovo tracciato sarà compatibile con l'idrovia Padova-Venezia".

Infine il progetto "consentirà di ridurre le congestioni e abbassare il costo della bolletta, con un risparmio complessivo per gli utenti del sistema elettrico di circa 40 milioni l’anno". Tutto l'intervento di demolizione dei tragitti e interramento della linea vale 90 milioni di euro, inseriti nel Patto per Venezia firmato dal sindaco Luigi Brugnaro e dall'allora premier Matteo Renzi.

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