Danni da acqua alta, la liquidazione potrà avvenire per stralci

Privati e aziende potranno vedersi accreditare parti di risarcimento, purché abbiano presentato fatture e scontrini per almeno il 30% del totale di spesa previsto

Per la prima volta a livello nazionale la liquidazione potrà avvenire per stralci, purché la documentazione fiscale già allegata corrisponda almeno al 30% della spesa complessiva stimata. È questo il punto saliente dell'ordinanza firmata questa mattina dal sindaco di Venezia e commissario delegato per l'emergenza acqua alta Luigi Brugnaro, che individua le modalità di erogazione dei contributi a privati e imprese che abbiano presentato richiesta dopo gli eventi eccezionali dello scorso mese di novembre. I dettagli sono stati presentati nel corso di una videoconferenza stampa dalla Smart Control Room del Tronchetto.

Liquidazione per stralci

Se martedì, quindi, è stato deliberato lo stanziamento di 40 milioni per i cantieri pubblici necessari in città, ora tocca ai danni di privati e aziende (quelli rendicontati in lettera C, ossia rispettivamente entro i 5 e i 20mila euro), per un totale di 46 milioni di euro. Allo stato attuale sono già 300 le imprese e i privati che hanno presentato tutti gli scontrini e le fatture dei pagamenti effettuati. «Ma la novità - ha sottolineato Brugnaro - è che chi fino a questo momento ha presentato solo una documentazione parziale potrà ricevere comunque il contributo, in un momento in cui liquidità può essere utile vista l'emergenza coronavirus».

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Nel corso della conferenza Brugnaro ha specificato ancora come il termine per presentare fatture e scontrini, oltre alle perizie di stima dei danni rendicontate in lettera E (superiori ai 20mila euro) sia stato posticipato al 31 ottobre 2020. In totale in lettera C sono state presentate 6.916 richieste di risarcimento danni, per un importo di poco meno di 47 milioni di euro: i privati sono stati 3.658, per una stima dei danni poco inferiore ai 10 milioni, mentre le attività sociali di culto, economiche e produttive sono state 3.258, per una stima di poco superiore ai 37 milioni di euro.

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