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Liste d'attesa, primeggia Chioggia ma nel Veneziano si può sorridere

Risultati lusinghieri quelli diramati dalla Regione, anche a livello locale. Il presidente Zaia: "Numeri da sanità non normale, ma d'eccellenza"

A livello regionale, in fatto di tempi d'attesa, la sanità veneta può vantare dati d'eccellenza: nel 2014, infatti, i parametri sarebbero stati rispettati nella maggior parte delle 68milioni 260mila  125 prestazioni. Lo dichiara palazzo Balbi. Lunedì mattina è stato organizzato un incontro a Padova tra il presidente del Veneto Luca Zaia e i direttori generali dell'aziene sanitarie regionali.

Guardando i dati, gli ospedali veneziani portano a casa risultati lusinghieri. Almeno in fatto di liste d'attesa. Se le prestazioni urgenti, che hanno un ambito temporale massimo di 72 ore, sono state erogate nella totalità dei casi entro il limite massimo, anche le altre fasce di priorità hanno percentuali positive.

Nella classe di priorità “B” (entro 10 giorni) 17 Ulss stanno in una forbice tra l’86% e il 99%, 4 tra il 75% e l’82% e solo 3 tra il 62% e il 66%. Sul podio ci sono le Ulss 2 di Feltre e 14 Chioggia (99%) e l’Istituto Oncologico Veneto (97%). Meglio devono fare le Ulss 20 di Verona e 5 dell’Ovest Vicentino e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.

La fascia di priorità “D” (30-60 giorni) presenta ben 16 strutture tra l’87% e il 99%; 6 tra il 76% e l’83% e solo 2 sotto questa soglia. A primeggiare ci sono le Ulss 2 di Feltre e 14 di Chioggia (99%), l’Ulss 9 di Treviso (96%), l’Ulss 12 Veneziana e la 16 di Padova (95%). Sopra il 90% anche l’Alto Vicentino, Adria, lo IOV, Conegliano-Vittorio Veneto, Rovigo, Belluno, Veneto Orientale e Mirano. Devono migliorare invece le performances dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona e l’Ulss 5 Ovest Vicentino.

L’ultima fascia di priorità, la “P” (entro 180 giorni), vede 21 strutture al di sopra del 90%, con il 100% di Azienda Ospedaliera di Padova e IOV e il 99% delle Ulss di Feltre, Vicenza, Conegliano-Vittorio Veneto, Treviso, Venezia, Chioggia, Alta Padovana e Adria. L’Azienda Ospedaliera di Verona è all’80%, l’Ulss 5 Ovest Vicentino al 79%.

“Siamo una sanità d’eccellenza, non una normale – ha dichiarato il presidente Zaia – e quindi il nostro dovere è puntare all’eccellenza in ogni settore. Le liste d’attesa sono state, sono e saranno una mia priorità fissa. Da quando siamo partiti sono stati raggiunti importanti risultati, dimostrati dai dati del monitoraggio fatto – ha aggiunto – ma vanno considerati il punto di partenza. Fatta tanta strada ora serve, e mi aspetto da voi, lo strappo dell’ultimo miglio, quello che non si limita a stare dentro all’ultimo giorno dei tempi indicati, ma a fare ancora meglio, e che risolve le criticità che ancora ci sono in alcune zone. Se una macchina funziona al 70% bisogna farla lavorare il 100% - ha puntualizzato il presidente – se un ambulatorio può funzionare un’ora più di adesso deve farlo; se occorrono risorse aggiuntive le cercheremo, anche se i tagli di Renzi rendono l’impresa ai limiti dell’impossibile”.

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