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Cronaca

Volano tavoli e sedie, urla e danni al bar. Lettera al prefetto contro la mala-movida

Verso l'ora di pranzo lite fra stranieri nel bar in rotonda tra Corso del Popolo e via Torino. La titolare: «Hanno rovesciato e spaccato tutto». In centro storico denunce per gli stessi problemi di spaccio e degrado. «Nel mirino le donne che tornano la sera, sole»

Ordinano qualche birra e dopo comincia una lite furiosa. Sono volati tavoli e sedie lunedì a pranzo sul plateatico del bar vicino al supermercato della rotonda tra via Torino e Corso del Popolo. «È successo tutto nel giro di pochi minuti - racconta la titolare del locale sotto l'insegna del negozio di scarpe, Zhang Janhong - Erano in sei o sette, nordafricani, li abbiamo serviti e appena sono tornata al banco ho sentito urla, schiamazzi, tavoli e sedie rovesciati, bicchieri e piatti in pezzi per terra. Ho chiamato le guardie - che sorvegliano in presidio fisso i negozi e il piazzale - Il vigilante era in pausa e appena è arrivato gli stranieri sono fuggiti via. Sappiamo chi sono - dice Zhang - Creano tensione, vogliono essere serviti, alzano la voce. Ma non riusciamo ad allontanarli se vengono e chiedono da bere». Zhang ha chiamato la polizia. «Si erano dileguati, ormai al 113 mi hanno consigliato di fare denuncia».

Domenica i carabinieri avevano arrestato un uomo giusto nel locale "Venice bar&food" dall'altra parte della rotonda di Corso del popolo. Il titolare, Md Nayon Ali, che giovedì ha subito una spaccata col tombino, ha riconosciuto lo stesso volto, tornato ad aggirarsi di nuovo all'esterno del bar, perciò è uscito e gli ha chiesto cosa volesse ancora. «Mi ha detto, "per colpa tua mi hanno condannato a un anno di carcere". L'avevano già trovato e arrestato e le forze dell'ordine poi me l'hanno confermato. Gli ho detto di andarsene via e lui ha tirato fuori un coltello dalla sacca con pinze e arnesi vari che aveva con sé. Mi sono spaventato. Ho urlato». 

Nayon Ali ha gridato chiedendo aiuto e richiamando l'attenzione dei connazionali dei locali a fianco al suo e poco dopo i carabinieri l'hanno bloccato. «Queste persone ci creano problemi seri», commenta Ali che ad agosto scorso, a causa delle risse accadute nei paraggi del suo bar locale a varie riprese, aveva avuto una sospensione di licenza di dieci giorni dalla questura. Dall'anno scorso quei civici sotto ai portici sulla sinistra, per andare verso il centro, sono nel mirino per alcuni episodi come l'accoltellamento alla fronte del titolare della pasticceria Skb.

Lunedì pomeriggio in via Gozzi due pattuglie della polizia della questura hanno fatto un controllo anti-spaccio, fermando una persona in monopattino. E il traffico di droghe, con criminalità, degrado e movida molesta sembrano problemi simili a quelli segnalati dal Comitato "Danni da Movida" in centro storico, dove si attende l'ordinanza del Comune. «Il Comitato è contrario al provvedimento - ribadisce la presidente Martina Zennaro - perché ha carattere provvisorio - per il bimestre estivo - dove invece il problema è persistente da anni».

Il gruppo aveva chiesto udienza al Comune. «Mercoledì sarò presente al Tavolo tecnico. Servono controlli e sanzioni. Visto che i disagi da mala movida sonocostanti e sfociano in episodi di pericolo e violenza collegati a spaccio e micro-criminalità, il Comitato ha inviato una lettera al prefetto Darco Pellos, segnalando la situazione di crescente degrado e insicurezza. Non è solo questione di schiamazzi e musica a tutto volume - prosegue Zennaro - spaccio, risse e violenza, a volte verso donne che alla sera rientrano a casa, sono situazioni favorite dai bar aperti fino alle 2 di notte e oltre. A questo si aggiunge l'alcol servito a minorenni. Al prefetto chiediamo più controlli e la chiusura anticipata dei locali coinvolti nel degrado».

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