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Cartoncini colorati per ricordare Lorenzo a scuola: "Era un piacere fare lezione con lui"

Inizio d'anno scolastico alla Savio di Fossalta senza il ragazzino di 11 anni morto con i genitori a Pozzuoli. Le insegnanti: "Abbiamo riflettuto insieme sulle emozioni e sulla vita"

Colori e pensieri per Lorenzo Carrer, un modo per affrontare il lutto lavorando sulle sfumature dell'esistenza. "Tessiamo emozioni e sentimenti, li facciamo elaborare ai ragazzini", hanno spiegato le insegnanti dopo la campanella. Così è iniziato l'anno scolastico alla scuola secondaria Domenico Savio di Fossalta di Piave, priva purtroppo di uno dei suoi studenti. Lorenzo, 11 anni, è mancato in seguito al tragico incidente avvenuto martedì alla solfatara di Pozzuoli. Caduto in un crepaccio assieme a mamma e papà. Una famiglia distrutta. Abitava nel territorio di Meolo, ma frequentava la scuola a Fossalta. Unico sopravvissuto il figlio più piccolo, di 7 anni, che nella tarda serata di martedì ha potuto abbracciare la nonna materna e alcuni parenti giunti all'aeroporto di Capodichino col primo aereo disponibile.

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CARTONCINI E PENSIERI PER LORENZO

"Abbiamo accolto i ragazzi a scuola e realizzato un'attività tutti insieme - spiega Loredana Fregonese, insegnante di educazione fisica - La lettura di un brano che si chiama 'La trama dei colori'. Poi li abbiamo lasciati liberi di esprimersi, per non trattare in maniera troppo diretta la vicenda. Ognuno ha ricordato Lorenzo a modo suo, oppure ha scritto un pensiero legato alla lettura. Un lavoro sui colori della vita, per farli elaborare la perdita senza per forza puntare direttamente troppo sull'accaduto". Perché l'esistenza può contraddistinguersi per il bianco della quotidianità, ma anche per il "nero" della morte o il "verde" della vita. Poi ci sono il giallo o il rosso. Tutti questi cartoncini sono stati raccolti e l'idea era di posizionarli sul banco del piccolo Lorenzo, che nella sua giovane vita con la sua curiosità e la sua bontà lascerà un vuoto incolmabile in chi l'ha visto crescere giorno dopo giorno.

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"LORENZO CURIOSO, ATTENTO, PRECISO"

"Lorenzo era curioso, attento e preciso - continua la docente - Ma anche dolce e sensibile. Un bel ragazzo, attento agli altri e rispettoso. Era un piacere fare lezione con lui". L'insegnante a tratti si commuove leggermente, ripetendo più volte quel "bel ragazzo", appassionato e gentile. Frutto della capacità della madre, Tiziana Zaramella, di seguire con diligenza i propri due figli, dandosi da fare anche in prima persona nella società di rugby in cui Lorenzo militava e nella Consulta dei genitori per il servizio mensa: "Era molto presente ma non invadente - sottolinea Loredana Fregonese - Sempre disponibile e innamorata dei suoi due figli. Aveva un alto senso civico, perché prendeva molto sul serio i propri compiti di rappresentanza. Aveva un forte senso di responsabilità, che traspariva anche nel modo in cui Lorenzo si comportava. Educato e rispettoso. Prendiamo spunto da questi fatti - ha concluso - per far riflettere i ragazzi, per far loro comprendere che la vita è anche questo. C'è anche la morte. Bisogna aiutarli ad accettare questo momento, a viverlo".

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