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La morte di Bertocco scuote la politica: "Parole drammatiche, non si perda tempo"

Da più esponenti la richiesta al Parlamento di giungere a una legge sul "fine vita" entro la legislatura. L'Unione Cristiani: "Si tuteli invece l'esistenza fino alla morte naturale"

"Il mio appello è che si approvi al più presto una buona legge sull’accompagnamento alla morte volontaria (ad esempio come accade in Svizzera), perché fino all’ultimo la vita va rispettata e garantita nella sua dignità". Questo il desiderio di Loris Bertocco, il 59enne di Fiesso D'Artico che mercoledì mattina ha trovato la morte assistita in una clinica di Zurigo in Svizzera dopo essere rimasto paralizzato fin da giovane. Negli ultimi tempi aveva dovuto fare i conti anche con la cecità. Le sue sofferenze, ma anche il suo estremo amore per la vita, sono stati sintetizzati in un memoriale di 11 pagine scritto da Bertocco "per smuovere le coscienze". La sua storia in queste ore ha avuto un'eco nazionale e da più esponenti politici è giunta la richiesta di uno scatto d'orgoglio da parte del Parlamento per approvare una legge definitiva sul "fine vita". 

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"Non possiamo aspettare nemmeno un giorno"

"Sul testamento biologico non si può aspettare neanche un giorno. Le parole di Loris Bertocco sono drammatiche. Aprano gli occhi a tutti". Così si è espresso via Twitter l'esponente di Articolo 1-Mdp, Roberto Speranza. Ma concetti simili sono stati espressi anche da Laura Puppato, del Partito Democratico: "Non è immaginabile che in uno Stato civile ci siano delle persone che si trovino nella condizione di dover scegliere il suicidio assistito, dovendo tra l'altro emigrare in Svizzera e quindi morire lontano da casa, perché la mancanza di un'assistenza adeguata diventa la causa dell'incapacità di tollerare una vita che potrebbe invece essere ancora molto ricca - ha dichiarato la senatrice - sulla legge sul testamento biologico, che non prevede comunque alcuna forma di eutanasia o suicidio assistito, mercoledì c'è stata una nuova riunione dell'intergruppo di lavoro di cui faccio parte. Il testo si trova ora in commissione". L'obiettivo è tentare di concludere l'iter entro la fine di questa legislatura. 

Scarica il documento integrale

"Si tuteli la vita fino alla morte naturale"

Chiede invece maggiore impegno "per la tutela della vita dal concepimento fino alla morte naturale" il presidente di Unione Cristiana (e senatore di Forza Italia) Scilipoti Isgrò. "Il leader di Articolo Uno, Roberto Speranza, - ha aggiunto l'esponente azzurro - ha richiamato la necessità di varare la legge sul testamento biologico. Siamo d'accordo, in merito a tale proposta, ma bisogna discutere dei suoi contenuti. Noi cristiani, che rappresentiamo il 98% della popolazione italiana, desideriamo approvare norme che non promuovano l'accanimento terapeutico, né decessi facili. Una dittatura culturale, promossa da una minoranza laicista che ha dimenticato il significato della sana laicità dello stato, punta a introdurre questi ultimi". 

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