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Cronaca

Furti d'arte e falsi "d'autore", i carabinieri fanno il punto sul 2013

Meno reati, ma tanti interventi e controlli costanti su tutto il territorio. L'anno scorso sono stati anche recuperati due importanti opere "disperse"

Anche quest'anno i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia hanno presentato il consuntivo relativo alle attività preventive e repressive in difesa del patrimonio culturale del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. I dati provengono dalla Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, costantemente alimentata dai carabinieri del T.P.C. e che oggi è la più grande memoria informatica del mondo per la tematica oggetto di tutela.

RECUPERATO UN DIPINTO DEL '400 RUBATO

REATI IN CALO - Rispetto all’anno precedente, il dato numerico evidenzia un generale calo dei furti di opere d'arte, sensibilmente più marcato (-57%) relativamente ai furti ai danni delle chiese. In questo caso l’apprezzabile risultato è frutto della collaborazione avviata con gli Uffici Beni Culturali delle Diocesi del territorio, nonché dell’opera di continua sensibilizzazione dei singoli parroci. Relativamente alle altre tipologie di furti, il calo è soprattutto la conseguenza dell'intensificarsi delle attività di controllo al mercato, sia quello tradizionale (esercizi commerciali, fiere e mercatini), sia quello telematico. La diminuzione dei reati commessi ai danni dei complessi architettonici vincolati e all’interno dei siti paesaggistici tutelati per legge e di quelli dichiarati di rilevante interesse pubblico (-31%), è frutto dei numerosi servizi di prevenzione, eseguiti anche congiuntamente ai Nuclei Elicotteri di Treviso e di Bolzano.

LA "CROCIFISSIONE" DEL VENEZIANO TORNA A CASA

DATI ALLA MANO - Nell'ambito dell'attività preventiva, i militari del Nucleo hanno portato a termine 868 controlli ed ispezioni. I servizi sono distinti in 40 verifiche sicurezza a musei, biblioteche e archivi; 154 controlli ad aree archeologiche: 390 controlli ad aree tutelate da vincolo paesaggistico e monumentale; 245 controlli su esercizi antiquariali, commerciali e privati e 39 nei mercati e fiere antiquariali. Nell’ambito di tali servizi sono state elevate 14 sanzioni amministrative, per inosservanza degli obblighi previsti a carico dei commercianti. I beni culturali recuperati nel corso del 2013 e restituiti, attraverso musei, chiese e soprintendenze, alla fruizione della collettività e dei privati, sono distinti in 746 beni archeologici, 386 beni d'antiquariato (di cui cinque chiesastici), quattro beni librari e archivistici e 55 beni artistici falsi (antiquariali, librari, archeologici, contemporanei).

Carabinieri e arte, i recuperi del 2013

GRANDI RISULTATI - Tra le attività di indagini più significative, portate a termine dal Nucleo e che hanno permesso il recupero di inestimabili capolavori, due sono da segnalare in particolare. Il primo è il recupero di un dipinto tempera su tavola, 58 centimetri per 39, con cornice in legno intagliato e dorato non originale, dal titolo “Adorazione del Bambino”, attribuito al pittore Filippo Lippi (Firenze 1406 - Spoleto 1469); rubato dal museo della Collegiata di Santa Maria Assunta di Castell’Arquato il 23 settembre 1970 e recuperato a Prato il 14 novembre 2013. Il secondo invece è il ritrovamento di un dipinto tempera su tavola e fondo oro, alto 255 centimetri e largo 210 circa, raffigurante “Cristo crocifisso con la Vergine e San Giovanni ai lati ed un Angelo con globo in mano in alto”, attribuito a pittore veneziano del secondo quarto del XIV secolo (1325-1350 circa); rubato a Venezia, durante la seconda guerra mondiale, dalla chiesa di San Pantalon Martire e recuperato in Germania l’11 marzo 2013.

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