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La Littizzetto chiede scusa a Murano: «La fessitudine dei comici scoperchia cose che pochi sanno»

La comica torinese ha spiegato come non fosse a conoscenza della situazione in cui versano le fornaci. Poi l'appello al premier incaricato Draghi

«Pensavo di aver fatto incazzare i produttori di vaccini, e invece si è incazzato Brugnaro». Con queste parole, Luciana Littizzetto, nel corso della puntata di domenica sera di "Che Tempo Che Fa", ha cominciato un discorso di scuse, a modo suo, dopo che la settimana scorsa se ne era uscita con una battuta infelice: «...a Murano si fanno i gatti storti», che aveva scatenato lo sdegno, in primis, del primo cittadino lagunare. La comica torinese ha spiegato di essersi andata ad informare della situazione dell'isola, della quale non era evidentemente a conoscenza.

«Ho scoperto che molte fornaci sono spente e le vetrerie chiuse. - ha spiegato - A volte la fessitudine dei comici scoperchia certe cose che non si sanno». Poi è seguito l'appello al premier incaricato Mario Draghi di occuparsi, una volta al Governo, della situazione muranese, e al contempo ai mastri vetrai, nel frattempo, «di soffiare dei draghi».

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