menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dovere prima del piacere, sotto il luna park c'è da gestire la diossina

Su Sacca San Biagio potrebbe sorgere un parco divertimenti a tema. L'inceneritore fino al 1984 ha creato uno spesso strato di ceneri tossiche

Se lì dovrà sorgere un parco divertimenti a tema prima bisognerà bonificare. Perché su Sacca San Biagio fino al 1984 era in funzione l'inceneritore e i segni della sua presenza sono ben visibili anche oggi. Uno spesso strato di ceneri ad alto tasso di sostanze tossiche che, come riporta il Gazzettino, potrebbe raggiungere anche i cinque metri.

Sono i residui della combustione dei rifiuti. Tra cui diossine e altre sostanze poco salutari. L'isola ora è stata data dal Demanio in concessione per quattro anni alla Antonio Zamperla spa, che ha tutte le intenzioni di costruirci un parco divertimenti a tema. Supertecnologico. Sarà la ditta quindi a dover presentare il proprio piano di bonifica.

Due le ipotesi che si profilano all'orizzonte: o un "modello San Giuliano", in cui le sostanze vengono isolate (come ora sono) in maniera sicura per poi ricoprire tutto con terreno da riporto o con lastre di pietra, oppure asportare tutto. Una operazione che potrebbe costare circa 15 milioni di euro. Ora sull'isola si è sviluppata una fitta vegetazione e gli elementi tossici sono stati isolati dalla laguna con una conterminazione in cemento che copre l’intero perimetro di Sacca San Biagio. Quale strategia si perseguirà?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento