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Foto: Pino Musolino e Fu Chengqiu

Foto: Pino Musolino e Fu Chengqiu

L'intesa di Atene: più intensi i traffici tra Venezia e il Pireo lungo la via della seta

Siglata lunedì, punta a sviluppare accordi commerciali ottimizzazione dei servizi e interventi infrastrutturali mirati

Una ventata di novità nei rapporti tra il porto di Venezia e quello del Pireo: lunedì è stato formalizzato ad Atene un memorandum d’intesa, il primo in assoluto che l’Autorità portuale del Pireo firma con un’Autorità italiana o europea, che mira a potenziare i rapporti e i traffici tra i due scali, snodi fondamentali della nuova via della seta marittima. L’intesa si somma alla collaborazione già siglata recentemente con Cosco Shipping per un collegamento settimanale Pireo-Venezia, e si inserisce nella strategia del porto del mare Adriatico settentrionale che punta a sviluppare i traffici attraverso accordi commerciali, ottimizzazione dei servizi e interventi infrastrutturali mirati.

Buone pratiche

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, e il Ceo dell’Autorità Portuale del Pireo, Fu Chengqiu, hanno firmato l'intesa nel corso di un incontro tenutosi ad Atene, nella la sede del Porto greco. Le due parti s’impegnano a dar vita a una cooperazione stabile e reciproca, utile a sviluppare i rispettivi porti e servizi portuali, supportando politiche di connettività infrastrutturale e servizi portuali atti ad implementare il flusso commerciale tra i mercati dell'Europa, del Mediterraneo e dell'Estremo Oriente attraverso i due porti. Il memorandum mira anche a migliorare lo scambio di buone pratiche e conoscenze in ambito di gestione portuale nei campi dell’information technology, dell’attrazione degli investimenti e della comunicazione.

Le distanze

«In uno scenario prossimo che vede un vigoroso aumento dei traffici tra Asia ed Europa lungo la nuova via della seta marittima - dice Pino Musolino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, porti di Venezia e di Chioggia -, è necessario puntare con decisione sulla razionalizzazione delle catene logistiche, partendo dagli scali portuali e dai collegamenti viari con i mercati interni, per accorciare le distanze, abbassare i costi di trasporto, togliere camion dalle strade e migliorare la sostenibilità ambientale dei traffici. Venezia – che è indicata come punto di arrivo via mare dalla strategia cinese Belt Road Initiative, anche in quanto scalo più vicino ai mercati dell’Europa centrale e snodo primario nella rete infrastrutturale europea TEN-T – si muove da tempo in questo senso, lavorando quotidianamente con operatori privati ed enti gestori per dare concretezza e sostanza al flusso commerciale tra Europa, Mediterraneo ed Estremo Oriente».

Il trasporto

«Il porto del Pireo, il maggiore scalo della Grecia e del Mediterraneo orientale, è uno snodo di collegamento ideale tra l’Asia e l’Europa centrale e orientale - dice Fu Chengqiu, Ceo dell’Autorità Portuale del Pireo -. È il primo hub per le più grandi navi porta-container in servizio diretto Europa-Far East, dopo aver attraversato il Canale di Suez, e offre soluzioni di trasporto intermodali ed efficienti servizi ad alto valore aggiunto per le merci, che possono viaggiare su strada, ferrovia e via mare. La scelta di stabilire una cooperazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale mira a rafforzare i rapporti commerciali tra Asia e Mediterraneo e a potenziare il ruolo dei porti come motori di sviluppo per l’economia europea. Grazie all’attuale piano di investimenti, il porto del Pireo intende favorire nei prossimi anni la crescita dell’economia locale e regionale, sviluppando ogni aspetto dell’industria marittima compresi i container, la cantieristica, la logistica, la crocieristica e i traghetti».

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