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Bebe Vio illumina il lungomare di Jesolo: "Date tutto, non aspettate. Iniziate a farlo da ora" VD

La campionessa paralimpica ha scoperto il tratto di lungomare a lei dedicato. Ha spronato i bambini presenti: "Potete fare tanto. Lo faccio io che non ho nulla, figuratevi voi"

Due ali di folla e applausi per Bebe Vio, la campionessa paralimpica che d'ora in poi legherà il proprio nome indissolubilmente anche a Jesolo. Poco prima delle 17 di martedì, infatti, la 20enne di Mogliano Veneto ha scoperto la targa con il suo nome: il tratto di lungomare dello stabilimento Nemo Beach (dove si cura nei minimi dettagli l'ospitalità per i disabili) avrà il suo nome. "Qui voglio sempre tanta gente e tanta festa", ha commentato divertita la campionessa, giunta a bordo di un sidecar, acclamata da adulti e da piccini.

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"Questo è il primo anno in cui scegliamo una persona e nessuno cerca di presentare una controproposta - ha dichiarato sul palco il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia - Bebe sei importante per tutto ciò che fai e per il coraggio che ci dai. Il messaggio sociale è ciò che conta". La campionessa non si è sottratta ai riflettori, sprizzando carisma ed energia secondo dopo secondo: "Il coraggio bisogna metterlo in tutto - ha affermato - Ma mi sono resa conto che non si deve aspettare che una malattia ti svegli e ti dica che hai ancora tanto da fare. Iniziate subito. Iniziate ora".

Rivolta ai tanti bimbi assiepati in spiaggia ha aggiunto: "Sappiate che potete dare tanto, lo faccio io che non ho niente a maggior ragione potete farlo voi che avete tutto - li ha incoraggiati - anche nello sport è così. Quando raggiungi il risultato tanto desiderato scopri che ne vale la pena. Anzi, che potevi metterci ancora più impegno. La scherma mi ha salvato la vita. Io non sono la mia malattia, la mia storia è molto di più".


La medaglia d'oro di Rio 2016 segue altri personaggi noti che caratterizzano il lungomare di Jesolo: Alberto Sordi, Mike Bongiorno, Sophia Loren, Andrea Bocelli, Katia Ricciarelli, i Pooh, Carla Fracci, Alessandro Del Piero e Federica Pellegrini. “E’ una figata, ancora non ci credo”, ha detto l’atleta che qualche giorno fa ha vinto la tappa della Coppa del mondo a Varsavia, proprio contro la cinese Zhou, battuta a Rio per l’oro. “Si è avvicinata un po’ nel punteggio (da 15/7 a 15/12): speriamo si fermi là”. Bebe è arrivata nei pressi del lungomare, la Nemo Beach, dove tutto il cerimoniale si è sviluppato, in sella ad una moto. “Avrei voluto guidarla io – ha ammesso – però a parte che non ho ancora la patente, bocciata in teoria, ma forse è meglio ancora non farlo”.


L’assessore regionale Federico Caner ha ricordato il progetto “Turismo sociale ed inclusivo nelle spiagge venete”, che riguarda tutta la costa. “Il nostro obiettivo è di essere la costa più lunga completamente accessibile da tutti”. Il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza, ha sottolineato come sia nato, quattro anni fa, il progetto della Nemo Beach, primo esempio di stabilimento completamente inclusivo. Il gestore Alessandro Berton (JesolMare) ha elencato gli importanti investimenti fatti, dell’emozione provata all’inaugurazione di un anno fa e ora la presenza di Bebe Vio; di fatto è lui che poi ha acquistato un pulmino per portare le persone con disabilità, turisti compresi, allo stabilimento. Il presidente di Federconsorzi, Renato Cattai, ha ricordato l’impegno per l’accessibilità in tutto l’arenile. L’artista di Jesolo, Luca Moretto, lui stesso privo di un arto inferiore, ha donato un quadro a Bebe.

Al termine della cerimonia il sindaco Zoggia ha consegnato un assegno di 5mila euro destinati all’associazione Art4sport, la onlus che fa dello sport una terapia sia fisica sia psicologica per il sostegno di bambini e ragazzi portatori di protesi d’arto.

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