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L'interno dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie

L'interno dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie

Inizia il conto alla rovescia per l'M9: "Mestre all'avanguardia, taglio del nastro l'1 dicembre"

Tra poco meno di un anno l'inaugurazione del Museo del Novecento: "Sarà una smart city che contaminerà anche il resto della città con isole tecnologiche". I nodi parcheggi e viabilità

L'investimento ammonta a 110 milioni di euro, ma l'intento è di andare al di là dei freddi numeri. In un colpo solo (e nel giro di un anno) Mestre recupererà spazi altrimenti inaccessibili e scoprirà, questo l'intendo della Fondazione di Venezia e di Polymnia, di poter essere città d'avanguardia "coinvolgendo" con la sua eco anche Venezia. Venerdì mattina sono stati presentati in anteprima alla stampa progetti e contenuti dell'M9, il Museo del Novecento. Una struttura che promette meraviglie, sia dal punto di vista tecnologico, sia da quello architettonico. Il cantiere di recupero dell'ex convento di Santa Maria delle Grazie è ancora aperto, così quello del palazzo espositivo. Ma ora ci sono le date ufficiali che scandiranno le tappe che porteranno all'inaugurazione della maxi struttura, che punta a diventare un polo attrattivo a livello nazionale: taglio del nastro il 2 dicembre 2018, tra meno di un anno. "Ma è probabile che sarà spalmata in più giorni - ha dichiarato Valerio Zingarelli, amministratore delegato di Polymnia Venezia - perché con un progetto così grande vogliamo regalare alla città tanti eventi divertenti".

Ecco come apparirà il Museo del Novecento a Mestre - VIDEO

Le date

"Adesso che non ci sono più incertezze o diatribe politiche possiamo essere più chiari - ha continuato Zingarelli - posto che un mese fa è stato consegnato il cantiere dell'innovation retail, in cui sarà il commercio a farla da padrona". Non semplici negozi, ma un lavoro d'avanguardia per esplorare le nuove dimensioni dello shopping, tra specchi e camerini interattivi: "Reinventeremo il commercio tradizionale, che non è vero che sarà soppiantato dal mercato digitale", ha sottolineato l'ad di Polymnia. L'altra deadline sarà la consegna definitiva del cantiere, per poi il 1 aprile iniziare gli allestimenti degli spazi espositivi. Il 1 ottobre, poi, la conclusione dell'allestimento dei negozi (sono in corso trattative con grandi nomi tenuti top secret "ma nessun supermercato", è stato specificato). A Ferragosto sarà tutto pronto per partire, ma ci sarà un periodo di "limbo", chiamato Business simulation, in cui centinaia di tester metteranno a dura prova tutti gli aspetti della struttura. Dalla logistica, alle ambientazioni, ai servizi. "Ci affideremo a un'azienda specializzata e autonoma per questo - ha specificato Zingarelli - partirà il 1 settembre e si concluderà il 15 novembre, due settimane prima dell'inaugurazione". Quando l'M9 sarà svelato e potranno far bella mostra di sé le piastrelle del mosaico che ne caratterizzerà le facciate: "Sono i 13 colori che si contraddistinguono di più a Mestre - è stato spiegato - si tratta di uno studio ad hoc". Facciate molto complesse da costruire, per cui l'errore di un millimetro ce lo si porta dietro per tutto il cantiere. A gennaio si inizieranno ad allestire gli angoli degli edifici e il 15 luglio le facciate dovrebbero essere pronte.

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"Smart city che contaminerà la città"

L'intento è di rendere il Museo del Novecento uno spazio aperto alla città, in continuo dialogo con essa. "Sarà un quartiere 'smart' che si estenderà sul territorio attraverso 12 isole digitali - ha spiegato l'ad di Polymnia - 7 in terraferma e 5 in centro storico". Si tratterà di postazioni tecnologiche in cui si troveranno panchine "intelligenti" con la possibilità di ricaricare i propri device, connessione wifi ad ampissima banda (su registrazione), postazioni per bici elettriche, telecamere connesse a una centrale operativa di controllo e totem multimediali con informazioni sul museo e sul resto della città. In centro storico (per ovvi motivi) alla stazione di Santa Lucia, in zona Accademia, a Rialto e ai Giardini della Biennale non ci saranno le bici, ma al Lido di Venezia e a San Basilio sì. C'è in corso un lavoro con la Soprintendenza ai beni culturali per conciliare l'arredo urbano con il resto della città d'acqua. In terraferma, invece, le postazioni saranno all'aeroporto, all'M9, in via Olimpia, alla stazione, in piazza Mercato a Marghera e Forte Marghera, dove la proposta è di mettere a punto una bretella in grado di collegare le pista ciclabile che parte dal centro di Mestre, transita per viale San Marco e congiungerla all'altezza del Vega a quella che permette di raggiungere piazzale Roma.

I contenuti e gli spazi 

L'M9 si presenterà come uno spazio completamente vuoto e mutevole. O meglio, se sulle pareti non ci saranno quadri e sul soffitto non ci saranno affreschi, la lista dei contenuti sarà praticamente sterminata. Si punterà su video e immagini, e in questo senso prezioso si è rivelato l'accordo con le Teche Rai e l'Istituto Luce. Il visitatore si immergerà, spesso anche in maniera interattiva, in ciò che è stato il secolo breve. Decenni che segnano il nostro presente e che contribuiranno a plasmare anche il nostro futuro. Tra le attrazioni principali delle 8 sezioni proposte (società, consumi e stili di vita, scienze e tecnologie, economia, città e paesaggio, politica, cultura e media, identità, equamente divise tra primo e secondo piano del palazzo espositivo) ci saranno un cinema 4k da 200 posti, la navigazione in ambienti 3D, eleborazioni tridimensionali di immagini, "campane sonore" (si entra in una specie di cilindro virtuale con audio personalizzato senza utilizzo di cuffia, chi si trova a un metro da noi non sente nulla), un cinema immersivo a 360 gradi in cui, per esempio, sembrerà di essere tra la folla di piazza Venezia durante i comizi di Mussolini (riprodotto in scala reale con un ologramma), display digitali e touch. Per esempio si potrà entrare in una cucina "retro", accendere la tv, guardare un programma dell'epoca, accendere gli elettrodomestici degli anni Sessanta, aprire il frigo. Di più, si potrà "cucinare" in maniera interattiva e costruire la propria ricetta uguale a quella che magari seguivano i nostri nonni e poi, nel caso, ordinarla ai ristoranti situati negli spazi comuni (saranno 2, forse 3). Ce ne sarà per tutti i gusti, con spazi ludici ma anche per l'approfondimento. Oltre che per gli eventi nella piazza dell'Albero, che con ogni probabilità sarà un oggetto concepito dall'azienda veneta Metalco che permette la ginnastica in spazi aperti e spettacoli. Ma attenzione: tutto potrebbe cambiare. Trattandosi di contenuti per lo più multimediali, dopo 6 mesi l'M9 potrebbe cambiare completamente faccia. Diventando un'esperienza da ripetere più volte. 

Le esposizioni temporanee e l'Innovation retail Center

Tanto più che al terzo piano è in costruzione un enorme spazio espositivo da 1.400 metri quadri, senza colonne o ingombri, in cui troveranno spazio 2 o 3 mostre all'anno. Se nei piani inferiori lo sguardo sarà rivolto al passato, qui ci si concentrerà prevalentemente sul futuro della fotografia, del design, della moda, del costume, delle scienze e dell'architettura. Ciò che con un'altra ottica si farà anche nella zona commerciale, l'Innovation retail center, in cui si sperimenteranno nuove modalità per interagire con i clienti tra vetrine olografiche, camerini con specchi intelligenti, cataloghi su display touch. 

L'architettura

L'altro ingrediente della "città intelligente" che si intende creare sarà l'architettura: "Ci saranno due edifici, uno nuovo e uno vecchio - ha sottolineato Zingarelli - GLi architetti hanno pensato a una progettazione e a un restauro degli spazi in modo che dialoghino tra loro". Tra gli elementi di maggiore interesse, detto delle facciate a mosaico, sarà la copertura con una tensostruttura del chiostro dell'ex convento. Lì sono stati posizionati dei tubi attraverso cui l'acqua piovana sarà convogliata in vasche di laminazione, contribuendo (assieme ai pannelli fotovoltaici) a rendere il più possibile a impatto zero l'edificio, ottenendo la certificazione Leed Gold del Green Building Council, massima autorità mondiale in tema di edilizia sostenibile. Solo il Muse di Trento l'ha ottenuta per ora in Italia. Non mancheranno giochi di luce ed effetti speciali.

Parcheggi e viabilità 

Nodo ancora in parte da sciogliere sarà quello di gestire la mole di visitatori che si riverserà in centro a Mestre. Si spinge sulla mobilità sostenibile, ma è inevitabile che il numero di automobilisti potrebbe aumentare in modo sensibile. "Abbiamo iniziato a lavorare col Comune sul fronte dei parcheggi - è stato concluso - detto che Mestre ha una rete di servizi pubblici molto potente, abbiamo un park di fronte alla stazione ferroviaria già funzionante e stiamo ragionando con Ca' Farsetti per il Park Costa. Abbiamo invece individuato un'area dietro piazza Barche che potrebbe essere sfruttata per gli autobus. Dopodiché metteremo in campo navette per permettere di raggiungere dagli altri parcheggi l'M9 con comodità". 
 

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