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Il nuovo maxi-magnete all'ospedale di San Donà: un foro nel muro per farlo entrare

È destinato alla risonanza magnetica. Martedì tocca al tetto della struttura, dove sarà posizionata la centrale di trattamento aria dedicata alla stanza della nuova apparecchiatura

È giunto lunedì mattina il magnete della nuova risonanza magnetica che verrà attivata all’ospedale di San Donà di Piave. Per permettere le operazioni di scarico e di posa dell’elemento centrale della diagnostica si sono resi necessari una serie di interventi straordinari coordinati dai servizi tecnici dell’Ulss10. Su tutti, la realizzazione di un foro sulla parete esterna dell’ospedale, nei pressi dell’accesso al pronto soccorso, attraverso il quale far passare il magnete dal peso di oltre 5.800 chili.

Lunedì mattina parte dell’accesso al pronto soccorso è stata interdetta per consentire a una grossa gru di alzare il magnete e di posizionarlo nella stanza in cui verrà attivata la diagnostica. Conclusa l'operazione la parete esterna verrà ripristinata. Martedì mattina, infine, con l’ausilio di un’altra gru, sul tetto dell’ospedale verrà posizionata la centrale di trattamento aria dedicata esclusivamente alla stanza in cui opererà la nuova apparecchiatura.

“I lavori stanno procedendo con tutte le accortezze del caso e nella massima sicurezza, sia per gli utenti e sia per il personale aziendale, anche l’attività del pronto soccorso continua e continuerà regolarmente - spiega il direttore dell'Ulss 10 Carlo Bramezza – . Stiamo procedendo più velocemente possibile, tanto che i lavori sono anticipo di circa 10 giorni rispetto alla tabella di marcia. Entro fine anno gli utenti potranno usufruire della nuovissima risonanza magnetica”.

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