Mal di schiena alla guida dei mezzi pubblici: per il tribunale è malattia professionale

Due autisti Actv hanno vinto un contenzioso promosso dalla Filt Cgil

Autobus (archivio)

Il giudice del lavoro del tribunale di Venezia ha riconosciuto che il mal di schiena (patologia al rachide) accusato da due autisti Actv, dipendenti dell'azienda da 20 anni, è di origine professionale. L'annuncio arriva da Valter Novembrini, segretario della Filt-Cgil di Venezia.

L'oggetto del contendere riguarda la correlazione tra l'attività di conducenti e l'insorgenza di patologie a carico dell'apparato muscoloscheletrico. Inail aveva negato l'origine professionale della malattia, fornendo documentazione di Actv in cui si afferma che i dipendenti sono esposti a vibrazioni di modesta entità, ma in tribunale sono state portate «molteplici argomentazioni per contestare il diniego espresso da Inail», spiega l'avvocato Marta Capuzzo dello studio Legale Moro, che ha seguito il contenzioso per conto del patronato Inca Cgil.

Quali sono gli argomenti della contestazione lo riferisce Capuzzo: i mezzi vecchi (immatricolati negli anni '80 e '90) e con sedili con caratteristiche ergonomiche superate; che tutti «i migliori studi scientifici hanno da anni rilevato la correlazione causale tra patologie al rachide guida di mezzi di trasporto pubblico», sia per l'entità delle vibrazioni che di altri fattori, come la prolungata postura assisa; inoltre le valutazioni del documento sui rischi dell'azienda, su cui Inail aveva fondato il diniego, non erano «aderenti alla realtà espositiva effettiva dei lavoratori».

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