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Piogge e allagamenti nel Veneziano. Scuole chiuse a Mirano, Noale e Mira

Il Muson dei Sassi ha rotto gli argini a Camposampiero e l'ondata di piena potrebbe raggiungere il Miranese. Giovedì sera acquazzoni violenti a Mestre e dintorni. Gli aggiornamenti

Il maltempo nella tarda serata di giovedì 16 maggio ha coinvolto in modo più diretto anche la zona lagunare, portando intensi rovesci a carattere di nubifragio a partire dalle 20. Forti piogge si sono abbattute in tutta la provincia, causando un'acqua alta eccezionale a Venezia. Gli acquazzoni hanno interessato in particolare le zone di Mestre, del Miranese, della Riviera e del Veneto orientale. La mattina di venerdì 17 maggio il sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, ha annunciato la chiusura d'urgenza delle scuole e invitato la popolazione a spostarsi solo se necessario. A Noale sono chiuse la primaria e la secondaria, oltre alla primaria di Briana; aperte, invece, la materna statale di Noale e le scuole di Cappelletta e Moniego. Anche a Mira è stata disposta l'interruzione delle attività scolastiche in due sedi, la Rodari e la Peter Pan.

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«La situazione in Veneto è critica - fa sapere il governatore Luca Zaia - siamo reduci da 48 ore con piogge record, con sfondamenti arginali, allagamenti e tracimazioni». Si sono registrati 70-100 millimetri di acqua nel Padovano e nella Pedemontana trevigiana, localmente tra Mestre (dove in alcuni punti, giovedì sera, è saltata la corrente) e Mogliano. Consistenti allagamenti anche a Quarto d'Altino. L'esondazione del Muson dei Sassi a Camposampiero (Padova) potrebbe avere conseguenze sui territori di Mirano, Santa Maria di Sala, Salzano e Noale. I lavori per ripristinare l'argine sono in corso e alcune famiglie della zona di Camposampiero hanno lasciato le proprie abitazioni nella notte. Finora non risultano persone ferite.

Mestre

A Mestre, Veritas ha azionato tutte le pompe di sollevamento (che fanno defluire l’acqua verso i depuratori o le vasche di laminazione) e le idrovore, che invece sfiorano la pioggia nei canali dopo che la prima è stata avviata nei depuratori. L’idrovora di Ca’ Emiliani ha sfiorato nel Lusore con una portata di 18 metri cubi al secondo, quella di Zelarino nell’Osellino e quella di Favaro Veneto nel canale di bonifica. Le idrovore del nuovo impianto di via Torino hanno pompato nel Canal Salso 7 metri cubi al secondo di acqua, ed è quindi grazie anche a questo impianto se sono stati limitati i danni nel bacino di Mestre sud. Un'altra grande vasca di prima pioggia (capacità di 15mila metri cubi) è in fase di realizzazione in zona Bissuola.

Danni lievi si sono verificati nella sede della Uil Veneto, in via Bembo. Il segretario Roberto Toigo esprime «la totale vicinanza a tutti i cittadini che hanno subito danni, alle istituzioni pubbliche e alle realtà private», sottolineando che, «anche se abbiamo visto il nostro territorio ancora una volta ferito dal maltempo, non abbiamo avuto né morti né feriti rispetto alle alluvioni passate: dopo quella del 2010 si è cominciato sul serio a lavorare sulla messa in sicurezza idraulica del suolo ed oggi si raccolgono i risultati. Grazie ai bacini di laminazione e all’importante lavoro effettuato sugli argini si è riusciti a gestire questa ennesima emergenza».

Le previsioni meteo per il Veneto annunciano nella mattinata precipitazioni in prevalenza assenti, mentre nelle ore centrali della giornata è possibile qualche nuova precipitazione sparsa, anche con rovesci o temporali, specie nelle zone montane e pedemontane centro-orientali.

Nel Miranese

La massa d'acqua fuoriuscita a seguito della rottura di un consistente tratto di argine del Muson dei Sassi, a Camposampiero, ha allagato le zone circostanti: l'acqua si è distribuita nelle campagne e si è riversata nel fiume Muson Vecchio, che attraversa anche Mirano, lungo la rete idrica secondaria. Si prevede, quindi, una consistente ondata di piena nel corso della mattinata con esiti imprevedibili. La rete idrica del territorio - fa sapere la protezione civile - è già in condizioni critiche e questa ulteriore sollecitazione potrebbe rendere difficile la circolazione stradale e il raggiungimento delle scuole. Pertanto l'attività degli istituti scolastici di ogni ordine e grado di Mirano, comprese le scuole paritarie, materne e asili nido, è sospesa per la giornata del 17 maggio.

In mattinata il Comune di Mirano ha istituito la chiusura al traffico del tratto stradale compreso tra via Taglio-incrocio con via Dante e via Barche-incrocio con piazzale Garibaldi; la chiusura del lungargine pedonale Luisa Meneghelli compreso tra il ponte vecchio sul Bacino delle Barche e il Cinema Teatro comunale; l'inibizione dell'accesso al parcheggio di via Colombo; la chiusura del passaggio pedonale che collega via Bastia Fuori (Ponte Felice) e il parcheggio di via Colombo; la chiusura dei parchi storici di Villa Belvedere e Villa XXV Aprile.

A Noale, i canali che circondano la Rocca hanno esondato su via Cerva. Carabinieri e protezione civile monitorano l'incrocio con la regionale 515.

Nelle operazioni è impegnato anche il Consorzio Acque risorgive, che ha aperto le aree di laminazione per mantenere l’acqua ad un livello sostenibile. Nonostante ciò, come detto, localmente si sono verificate delle tracimazioni, in alcuni casi interessando anche impianti idrovori. I terreni, avverte il Consorzio, non sono più in grado di assorbire e contribuiscono a mantenere alti i livelli nei canali. In alcuni punti sono stati portati sacchi di sabbia per tamponare le fuoriuscite.

Nel Veneto orientale

L'ondata di maltempo che si è abbattuta sul comprensorio del Veneto orientale ha causato allagamenti, in particolare con il violento acquazzone che fra le 16 e le 17 ha scaricato circa 50 millimetri di pioggia nella zona di confine fra Veneto e Friuli. Coinvolte la fascia a partire da est di Annone Veneto, parte di Pramaggiore, Cinto Caomaggiore, Portogruaro e Pradipozzo, Gruaro, Teglio Veneto e Fossalta di Portogruaro e, a nord del confine, Sesto al Reghena, Cordovado e San Vito al Tagliamento. L'intensità del temporale è testimoniata dal fatto che le lame d'acqua che intorno alle 18 ricoprivano strade e campi delle aree critiche, con un'altezza fino a 50 centimetri, alle 21 erano già rientrate.

Mira

In seguito al cedimento dell'argine sulla Sp27, a Mira, la Città metropolitana di Venezia, in accordo con vigili del fuoco, polizia locale e amministrazione comunale, ha istituito una serie di modifiche alla viabilità per regolare il traffico e garantire la sicurezza. Un'ordinanza del sindaco Marco Dori dispone la chiusura della scuola Rodari di Oriago per venerdì 17 e lunedì 20 maggio e, per la Peter Pan di Mira Porte, solo il 17 maggio. Alla Foscolo di Mira Taglio è sospesa l'attività negli spazi al piano terra, alla Leopardi non è accessibile la palestra e alla Calvino è chiusa la cucina.

Nel frattempo proseguono gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la regione. La situazione più critica, appunto, è in località Rustega a Camposampiero. I pompieri hanno messo in campo soccorritori acquatici alluvionali ed evacuato le persone rimaste isolate per le strade invase dall’acqua. In tutta la regione le sale operative del 115 hanno ricevuto circa 2500 chiamate di soccorso: sono stati eseguiti 860 interventi con personale sul posto, di cui 220 nella provincia di Venezia.

Muson dei Sassi a Camposampiero

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