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Il maltempo continua: mareggiata sulla costa e livello dei fiumi osservato speciale

Il Consorzio di bonifica del Veneto orientale sta monitorando soprattutto il Tagliamento. Nelle prossime ore previste ulteriori precipitazioni: nel Veneziano per ora nessuna emergenza

La situazione è di allerta e non ancora, per fortuna, di emergenza. Fatto sta che il livello dei fiumi al confine tra il Veneto e il Friuli preoccupa, e l'ondata di maltempo che sta caraterrizzando in queste ore il Veneto non può far dormire sonni tranquilli. A essere monitorato in queste ore è soprattutto il fiume Tagliamento, con il Consorzio di bonifica del Veneto orientale che ha costantemente monitorato l'evoluzione della perturbazione preannunciata anche dalla protezione civile regionale. Sono previste precipitazioni soprattutto sulla fascia pedemontana. 

Scrosci ma nessuna emergenza

Fino a martedì pomeriggio per fortuna in questo territorio si sono registrati pochi millimetri di pioggia nella nottata, accompagnati da raffiche di vento e da una mareggiata definita "di carattere non eccezionale" sul litorale: "Nella mattinata di martedì si sono verificati ripetuti scrosci (30 millimetri a Portogruaro) - si legge in una nota del Consorzio - Gli impianti idrovori si sono automaticamente attivati nei bacini dove le piogge hanno provocato incrementi dei livelli idrometrici (circa il 30% del comprensorio). Il servizio di reperibilità del personale consorziale prosegue, essendo previste precipitazioni di intensità variabile per tutto il resto della giornata. A causa delle copiose precipitazioni che hanno interessato il bacino montano - si conclude - il fiume Tagliamento ha raggiunto il livello di guardia a Venzone".

La situazione dei fiumi veneti

Per quanto riguarda la situazione dei corsi d’acqua, la protezione civile segnala che rimane sopra la terza soglia idrometrica il torrente Astico a Lugo di Vicenza, mentre sono sopra la prima soglia, ma in calo, il Brenta a Barzizza, l’Agno a Recoaro e a Ponte Brogliano, il Guà ad Arzignano, il Monticano ad Oderzo, e il Piave a Segusino. A Nervesa il Piave è su valori elevati, ancora in crescita.
 

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