Allagamenti, criticità rientrata ma fiumi e canali al limite: scatta lo stato di attenzione

Allerta fino alle 14 di domani per i corsi d'acqua del Veneziano, messo a dura prova ieri sera, con criticità nel Miranese e in Veneto orientale

Sala meteo

Dalla prima metà di domani si registrerà una diminuzione della nuvolosità sul Veneziano, che porterà per domani sera un cielo sereno o poco nuvoloso ovunque. Nel corso della giornata si registrerà anche un aumento delle temperature. Situazione che in linea di massima si confermerà anche venerdì con assenza di precipitazioni. Una vera e propria manna dal cielo, dopo che nelle ultime ore tutto il territorio è stato messo a ferro e fuoco da temporali e precipitazioni abbondanti, che hanno generato più di una criticità nel territorio provinciale. Si pensi alle strade, alle cantine e garage allegati a Noale (con il relativo avviso del sindaco di non uscire di casa), ma anche a Santa Maria di Sala, Scorzè in zona Rio San Martino. Criticità si sono registrate anche nel Veneto orientale, con allagamenti anche in zone agricole: colpiti maggiormente i territori di San Stino di Livenza, Portogruaro e San Michele al Tagliamento.

Stato di attenzione

Le precipitazioni hanno causato un incremento dei livelli idrometrici dei fiumi Brenta, Agno-Guà, Livenza e dei corsi d’acqua della rete scolante il laguna. La loro entità rimarrà presumibilmente sostenuta o in lieve crescita anche nelle prossime ore, ecco perché il Centro funzionale della protezione civile per monitorare al meglio la situazione ha dichiarato lo stato di attenzione fino alle 14 di domani per possibili criticità idrauliche e idrogeologiche.

Punta massima a Lison di Portogruaro

I primi temporali di ieri, come specificato da Arpav, si sono sviluppati nella pianura centro-orientale, specie nel Veneziano e nel Trevigiano, con l’instabilità rapidamente aumentata nella seconda metà del pomeriggio e le precipitazioni poi diffuse su tutto il territorio regionale. Le aree più interessate sono state la provincia di Treviso, il medio-alto Veneziano in modo diffuso, la pianura meridionale, ma anche la zona tra Verona est e la parte meridionale dei Colli Berici e l'area tra Padova est, Mestre e Trebaseleghe-Castelfranco. «In un’ampia area tra il Trevigiano e il Veneziano settentrionale - hanno sottolineato i tecnici Arpav - si sono registrati dai 50 ai 75 millimetri di pioggia totale con una punta massima di oltre 100 millimetri a Lison di Portogruaro».

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